School Damage – I Don’t Like What I’ve Become

Terminata l’estate si riprende a lavorare a pieno regime e come iniziare al massimo se non annunciando una nuova release? E’ Il decimo disco di I Buy Records che coincide anche con la prima release di una band non italiana. Siamo ancora alle prime armi, non c’è dubbio, ma sono davvero contento e soddisfatto di quanto fatto fino ad ora.
Il titolo del nuovo disco è “Hello, Cruel World” opera degli School Damage, punk rock band di Toronto, attivi ormai da un po’ di anni e con una discreta esperienza alle spalle.
Dopo aver pubblicato un 7”, “Get Weird” e un LP “Battered Lives” i ragazzi, hanno avuto modo di suonare in lungo e in largo per il Canada, suonare negli Stati Uniti fino al primo tour in Europa lo scorso anno.
Ci siamo conosciuti proprio in quell’occasione, ma è opportuno fare un passo indietro. Qualche mese dopo la fine del primo PRR, il buon caro Jimmy Vapid mi mandò una mail e mi disse “Questi ragazzi sono veramente forti. Suoneranno al Punk Rock Raduno (2a edizione) e vorrebbero fare un tour in Europa, che ne pensi di farlo insieme (con i Ratbones)?”.
Confesso che non li conoscevo. Ma se mr. Jimmy dice che una band è figa, bisogna credergli, senza indugiare. Ed è per questo che ho accettato. Preso dalla curiosità ho iniziato ad ascoltarli, sono bastati davvero pochi ascolti per innamorarmi: il guru non sbaglia un colpo.
Così mi metto subito in contatto con i ragazzi, passano i mesi, ci scambiamo mille mail e piano piano, con la fatica che contraddistingue le piccole band, buttiamo giù le date del tour finché a luglio del 2017 ci avventuriamo a bordo di un furgone targato Estonia, probabilmente risalente al periodo della Guerra Fredda, per fare un po’ di date tra Svizzera, Germania e Austria prima di chiudere il tour in Italia al PRR2.
Una volta finito il tour e tornati alla solita vita del cazzo, sono rimasto con la consapevolezza di aver scoperto un’ottima band ma soprattutto di aver legato con delle persone stupende, tanto da rimanere in contatto e rimanere dell’idea “Let’s Do It Again”.
Così eccoci qua. Dopo due anni, l’amicizia è più forte di prima e non appena mi hanno chiesto se fossi interessato a dargli una mano nel pubblicare il nuovo album, mi sono fidato del mio istinto è ho subito accettato. “Hello, Cruel World” vi stupirà e vi conquisterà. E’ il seguito naturale di Battered Lives, solo che i ragazzi hanno fatto un passo in avanti sia a livello compositivo che musicale: i pezzi risultano più maturi, completi e energici pur restando in quella via di mezzo tra la vecchia e la nuova scuola punk rock.
Per promuovere il disco tra l’11 e il 14 Ottobre sarà nuovamente in Italia per un paio di date che sono in via di definizione. Nell’attesa di annunciare il tour completo vi consiglio di ascoltare la seconda traccia estratta : I Don’t Like What I’ve Become!

Fuckin’ Rights!

BAM Fest 7 @ ARCI Taun

BAM FEST 7! 4th/6th May 2018 Arci Taun – Fidenza (PR)

 

Day #1 Venerdi 4 Maggio

Live:

  • Radioactivity (Usa – Exclusive italian show)
  • Bad Sports (Usa – Exclusive italian show)
  • Proton Packs (Ita)
  • Djettes Germi Patterson e Debra Jean

Contributo straordinario 10 €, ingresso con Tessera ARCI 2018.

Day #2 Sabato 5 Maggio

Live:

  • The Love Boat (Ita – Exclusive Reunion Show)
  • Movie Star Junkies (lta/Fra)
  • I Guerrieri (Ita/Usa)
  • TWISTER (lta)
  • Djettes Toprak Basgit, Sara Bonnie Bang

Contributo straordinario 10 €, ingresso con Tessera ARCI 2018.

Day #3 Domenica 6 Maggio

Presso: La Taverna Del Pellegrino

Via Antonio Gramsci, 37
Fidenza PR

Lazy Sunday Munchie w/Menagramo
Pranzo ore 12:30, anche Vegan.

Quota: 16 € bevande escluse.

Prenotazione obbligatoria all’indirizzo bamfest@arcitaun.it

Info generali: bamfest@arcitaun.it
———————————————————–
Dove dormire a Fidenza?
In centro:
Hotel Astoria www.hotelastoriafidenza.it
Telefono: +390524524314

Hotel Due Spade www.Hotelduespade.It
Telefono: +390524523290

Hotel San Donnino  albergosandonnino.it
Telefono: +390524071438

Appena fuori città
Hotel Fidenza www.Hotelfidenza.It/
Telefono: +39052482718

———————————————————–

Associazione Arci Taun
http://www.arcitaun.it/
Via Gandolfi N. 2 Fidenza (PR)

Interview with John from Mom’s Basement Records



Eccoci qui con un’altra bella intervista. Come probabilmente avrete già visto, negli ultimi mesi abbiamo intervistato tutte le band che hanno contribuito alla realizzazione di “Get Out Of My Club“, è stato un passo dovuto quindi dare la parola a John, boss della Mom’s Basement Records e ideatore del tributo. Buon divertimento Punk Rockers!

Ciao John, come stai?
Ciao! bene, tu come stai?

Bene come al solito, amico! Iniziamo dai! Allora, negli ultimi mesi entrambi abbiamo coordinato un grande progetto che discuteremo un po’ più avanti, ma prima presentati ai nostri lettori. Chi sei?
Beh, mi chiamo John e gestisco una piccola etichetta qui negli Stati Uniti che si chiama Mom’s Basement Records. Ho una figlia fantastica, una ragazza adorabile e un vecchio cane marcio. Per divertirmi mi piace bere birra e ascoltare dischi.

Come ti è venuta l’idea di gestire un’etichetta e come hai scelto il nome? Fai tutto da solo?

Foto gentilmente rubata dall’IG di One Chord Wonder

Erano anni che volevo creare un’etichetta, una volta che è iniziata l’attività della Eccentric Pop Records e ha iniziato a pubblicare tutti questi incredibili dischi ho trovato l’ispirazione per provare a fornire il mio contributo alla mia scena punk rock. Per fortuna, il ragazzo che gestisce l’Eccentric Pop è molto simpatico e mi ha insegnato molto cose su come bisogna gestire un’etichetta indipendente. Non l’avrei fatto senza tutto il suo aiuto, gli devo davvero molto.
Ho scelto il nome Mom’s Basement Records perchè ho passato un sacco di tempo durante l’adolescenza e in parte anche da adulto giù in quella cantina. Inoltre tutto il “discorso basement” con i punx… aveva senso.
La mia ragazza mi aiuta con l’etichetta in molti modi, mi supporta ed è di grande aiuto.

Dovendo dare un consiglio a qualcuno interessato ad iniziare un’etichetta, cosa suggeriresti?
Non farlo! Scherzo, la prima cosa da fare è risparmiare un sacco di soldi e trovare una o due band che ci credono. Dopo prepari un bell’ assegno e inizia ad aspettare con impazienza che l’azienda che si occupa della stampa completi i tuoi lavori sperando che non ci metta l’eternità!

Come scegli le bande che vuoi facciano parte della tua etichetta?
Lavoro solamente con gruppi che personalmente mi piacciono e in cui credo. Non mi interessa cosa fanno le altre etichette e non prenderò mai una band in cui non credo. Haha non ho molto senso degli affari, vero?

Guardando le produzioni di Mom’s Basement Records noto che ci sono molte band europee (molte italiane!). Prima di conoscerti meglio, ho pensato “Questo ragazzo è pazzo” ma durante le nostre chiacchierate alla fine ho capito che questo “business” (ahahahaha) funziona. Ho ragione?
Si! Amo molte band europee! Ragazzi, state facendo un bel lavoro laggiù. Uno dei motivi principali per cui ho fondato un’etichetta discografica è stato quello dicontribuire a portare la scena punk rock europea sotto i riflettori un po’ di più qui negli Stati Uniti. Certo, tutti quelli a cui piace questo tipo di musica hanno sentito parlare degli Apers o dei Manges, ma ci sono moltissime altre band che potrebbero essere trascurate perchè senza promozione o senza passaparola.

Continuando sullo stesso argomento, alcuni punk rockers europei pensano che gli Stati Uniti siano “l’eldorado”, mentre alcuni punk rockers americani pensano che la scena europea sia decisamente migliore. Qual è la verità? È nel mezzo o semplicemente non si è mai felice di quello già si ha?
Non so se posso dire se una scena è meglio dell’altra, ma ti posso dire che in Europa c’è il culto dei Ramones al pari di una religione e io sono un grande fan di questo genere di cose !!! Entrambe le scene hanno comunque tantissime grandi band.

Uno dei tuoi progetti attualmente in corso è Passport Series, fondamentalmente si tratta di uno split 7″ tra una band europea e una statunitense. Vorresti parlarne un po’?
Si! La passport split series è un’idea che ho rubato a un po’ di etichette che hanno tentato di fare questo genere di cose già in passato. Una cosa tipo USA contro Europa. Penso ad esempio allo split Stinking Polecats/Fairlanes o quello Zatopeks/Copyrights (che sono i primi che mi vengono in mente): entrambi sono due split fantastici, ma l’idea è un po’ svanita. Volevo provare a fare le cose in modo un po’ diverso, così ho iniziato la serie passport split. Finora ha riguardato USA/Europa, ma non sarà sempre così, potrebbe essere una cosa Europa/Canada o qualsiasi altra combinazione. È la stessa vecchia idea di prima, tranne che ho intenzione di farla continuare cerccando di lavorare con altre band internazionali di altri paesi. Passport vol.3 uscirà all’inizio dell’estate e il vol.4 all’inizio dell’inverno di quest’anno.

Le domande precedenti servivano per introdurre il tuo ultimo grande progetto – “Get Out Of My Club” – pubblicato appena qualche giorno fa. Nessuno in Europa ha mai pensato prima di Mom’s Basement Records di mettere in piedi un tributo ai Manges, probabilmente il più influente gruppo punk rock europeo. Come ti è venuta in mente questa idea?

Amo i tributi. Il Tributo ai Groovie Ghoulies e quello agli Apers sono molto belli e sono proprio quelli che mi hanno spinto a volerne fare uno. Ho scelto i Manges perchè sono tra le mie band preferite e non si può negare quanto siano importanti per la scena punk rock in tutto il mondo. Lo hanno fatto per oltre 20 anni e grazie a loro sono nati moltissimi gruppi da voi in Italia. Si era proprio in ritardo per un giusto tributo!!!

In questo momento non suoni con nessuno, ma vorrei farti le stesse domande che ho fatto a tutte le band che hanno aderito al tributo. Cosa significano i Manges per te? Se tu fossi in una band, quale canzone avresti scelto da coverizzare?

I Manges sono una delle mie band punk rock preferite di tutti i tempi, pochissime band sono riuscite a prendermi come loro. Sono una delle band più importanti in questa scena. Hanno aiutato a introdurre la scena europea a un sacco di persone qui negli Stati Uniti.
Di tanto in tanto suono in una cover band, abbiamo persino iniziato a scrivere qualche nostro brano ma dopo che ho divorziato è diventato più difficile per me andare a fare le prove e seguire il gruppo, così ogni tanto capita che siamo costretti a fare un concerto quando una band non può suonare a uno degli show che organizzo.
Una cosa buona è che gli altri due che suonano con me sono davvero degli ottimi musicisti. Tengo al minimo il volume del mio basso e cerco di tenere il tempo. Ora che ho finito con le informazioni inutili, ti dico che suoniamo alcune canzoni dei Manges, una è “Get Out Of My Club“, quindi credo avremmo scelto quella!

Noi punk rockers italiani siamo quasi monotematici: praticamente parliamo e fantastichiamo tutto l’anno sul Punk Rock Raduno. C’è sempre un alto livello di eccitazione che circonda questo festival… so che arriverai dagli Stati Uniti per una vacanza in Italia ma soprattutto per unirvi all’armata del Raduno. Sei più gasato per la Pizza e la Pasta o per il Punk Rock Raduno? Quali sono le tue aspettative al riguardo?
Sono veramente impaziente di venire in Italia. Mi gasa l’idea di vedere tante cose e mangiare un sacco di buon cibo, ma in particolare non vedo l’ora che inizi il Punk Rock Raduno. Non vedo l’ora di incontrare tutti i miei amici internazionali di internet e rivedere alcuni di loro che ho già incontrato. Mi aspetto che grazie a tutte le band che hanno già annunciato sarà uno dei migliori festival punk rock a cui abbia mai partecipato. Suoneranno i Windowsill, cazzo. Cosa devo dire più?

Parliamo della tua collezione di dischi. Per favore, elencami:

  • La TOP 3 dei tuoi dischi
  • Almeno, un disco che pensi faccia schifo così tanto che ti vergogni di averlo in mezzo alla tua collezione. Non vediamo l’ora di prenderti in giro!
  • 3 dischi che stai cercando

Non potrei mai scegliere i miei primi 3 dischi! Se dovessi scegliere, direi semplicemente i primi 3 album dei Ramones. Non so se possiedo un disco di cui mi vergogno, sicuramente ho qualche schifezza, dischi che ho ricevuto per scherzo da amici e cose che sono particolarmente orribili.
Mi viene in mente “Chipmunk punk“. È Alvin dei Chipmunks che coverizza “canzoni punk rock” che difficilmente possono essere considerate proprio canzoni punk rock.
Sono un vero e proprio nerd appassionato di per alcune band/etichette che mi piacciono. Se dovessi scegliere 3 dischi che sto cercando disperatamente ti direi:

  • Groovie Ghoulies/Spazzys/Mach Pelican split – Cake Sprit 7”
  • Screeching Weasel – Ramones LP (Tour Edition)
  • Beatnik Termites – S/T EP

Abbbiamo Sempre fatto una domanda riguardo ai Ramones a tutti quelli che intervistiamo, quindi ora è il tuo momento. Cosa ricordi della prima volta che hai sentito una loro canzone? Cosa hai pensato in quel momento?
Non riesco a ricordare la prima volta che effettivamente ho ascoltato i Ramones, li passavano in radio da prima che io possa ricordare, ma ricordo bene la prima volta che mi hanno colpito davvero. Come tutte le band punk rock che ho ascoltato in periodo pre-adolescenziale, è stato attraverso i video di skateboard che ho sentito “I Wanna Live” credo che si trattasse di uno di quei video dove si fa il “salta da un edificio” o qualcosa del genere. Ricordo di aver pensato, “Cazzo, devo approfondire un po’ di più su questa band, poi mi sono diretto da Rainbow Records che erano a circa un miglio di distanza da casa mia e ho comprato Ramonesmania su CD. Il resto è storia o qualcosa del genere.

Penso che abbiamo detto tutto, dai. Qualche richiesta da fare? Adesso è il tuo momento! Ci vediamo questa estate a Bergamo al Punk Rock Raduno!! Gabba Gabba
Sì, vorrei chiedere a tutte le fantastiche band italiane che non suoneranno al Punk Rock Raduno di fare uno show privato per noi a Milano, non ci sarà alcun rimborso e farò le riprese dell’intero spettacolo senza il loro permesso. È una possibilità e se è così, facciamolo accadere, dai. Oh e i Ratbones devono fare un set dei loro greatest hits.

< INTERVISTE PRECEDENTI >

EXCLUSIVE STREAMING: The Manges Tribute Album – Get Out Of My Club!



Come annunciato nei giorni scorsi, la presentazione del tributo dei Manges è quasi giunta al termine, vi abbiamo presentato tutte le band che hanno voluto omaggiare i rockers di Las Spezia, ma come già promesso è previsto un finale scoppiettante.
E’ con grandissimo piacere che vi presentiamo in esclusiva lo streaming dell’intera compilation!
Buon Divertimento!

Leggi le interviste precedenti < QUI >

Compra da:
– Mom’s Basement Records QUI
– I Buy Records QUI
– Striped Music Store QUI

The Manges Tribute Album – Mom’s Basement Records presents Bonus Songs Bands



Le battute conclusive di questo speciale ci portano ad intervistare l’ultimo lotto di band, ossia quelle che per il limite fisico rappresentato dal vinile sono presenti nel tributo solo come bonus tracks per il download digitale. Questo ovviamente non significa che sono meno importanti delle altre band ed è giusto dare un po’ di spazio anche a loro. Andiamo subito al sodo.
Gli Honey, da Rimini sono presenti con una cover acustica, eseguita dal cantante Luca, di Blame Game che ci dice “Da quando abbiamo incontrato i Manges qualcosa è cambiato per noi. Non eravamo molto “dentro la scena” ma improvvisamente ci siamo sentiti parte di una grande “nuova famiglia” sin dal primo giorno e ci sentiamo molto fortunati per aver avuto questa enorme opportunità“.

Facciamo un bel salto negli Stati Uniti, e sentiamo cosa ha da dire Jay dei Prozacs direttamente da Westfield, Massachusetts “Ho scoperto i Manges nel 2000 e fu subito amore dopo aver ascoltato il 7″ di Mandy, canzone che ho scelto di coverizzare di cui mi sento molto onorato. I Manges sono stati molto influenti nel mio songwriting con i Prozacs, mi sembravano onesti, divertenti e catchy, nello spirito di Ramones e The Queers… ero gasato dalle loro collaborazioni con Joe Queer e Kitty Kowalski entrambi miei amici e musicisti che rispetto. Nel 2018, hanno cementato tutte queste cose… insieme ad un grande cuore e un’integrità unica nel mondo pop punk/ramonescore”.

Restiamo ancora negli Stati Uniti, ma in direzione Nashwille per chiacchierare con i Parasite Diet, che hanno deciso di coverizzare Dunkin Donna definita come “l’esempio di come una girl-song dovrebbe essere”, i ragazzi ci dicono anche che “I Manges ci hanno introdotto al mondo del Pop Punk Europeo. La quantità di nuova musica che abbiamo ascoltato grazie a loro ci mette in condizione di essere in debito con loro per sempre“.

Gli Hateful Julie dal Colorado invece ci dicono che “abbiamo scoperto i Manges tramite band come Queers, Screeching Weasel e i Ramones, ovviamente. Abbiamo sempre ammirato band come loro che rifiutano ogni tipo di compromesso. Abbiamo scelto Now or Never perchè è nel loro primo album ed è proprio una piccola gemma nascosta. C’è sempre molto sentimento nel primo album di una band e ciò mi affascina molto!“.

Ci dirigiamo verso la California, e sentiamo cosa hanno da dirci i RindsI Manges sono stati tra le prime band pop punk che ho ascoltato. Li ho visti per la prima volta nel 2007 a San Francisco con i Methadones e i Queers. Grande show. E’ fantastico che ancora pubblicano dischi dopo tutti questi anni. Abbiamo scelto In The Van per le strofe da sing-a-long e per il ritornello super-incisivo, mi vengono in mente quel tipo di canzoni come “Judy is a Punk” che sono sempre un poco sottovalutate“.

Infine per l’ ultima band, torniamo in Europa, più precisamente andiamo a Hønefoss in Norvegia per cedere la parola a Rocky degli Skullingtons che ci dice “Quando i Ramones si sciolsero i Manges erano lì per prendere in mano la torcia e mantenere il fuoco vivo ed essere seguiti dagli altri, da allora non hanno smesso di farlo. Credo che senza gli amigos di Las Pezia la scena europea neanche sarebbe esistita. Insieme con Johnny abbiamo scelto My Rifle perchè è la nostra canzone preferita, l’abbiamo provata con il resto della band e ci è venuta bene, aggiungendo anche una parte in Norvegese“.

Con questo post finale, abbiamo concluso le presentazioni delle band, abbiamo ancora qualche piccola sorpresa… stay tuned for more Rock n Roll!

Honey
Facebook: https://www.facebook.com/honeypunkstuff/
Twitter: https://twitter.com/HoneyPunkRawk

The Prozacs
Facebook: https://www.facebook.com/TheProzacs/
Bandcamp: https://theprozacs.bandcamp.com/

Parasite Diet
Facebook: https://www.facebook.com/parasitediet
Bandcamp: https://parasitediet.bandcamp.com

Hateful Julie
Facebook: https://www.facebook.com/hatefuljulie/
Instagram: https://www.instagram.com/hauntedrobotltd/

The Rinds
Facebook: https://www.facebook.com/therinds1/

Skullingtons
Facebook: https://www.facebook.com/theskullingtons

< INTERVISTE PRECEDENTI >

The Manges Tribute Album – Mom’s Basement Records presents Teenage Bubblegums



Eccoci qua con l’ultima presentazione!
E’ stato un lavoro lungo e faticoso a cui ho dedicato davvero molto del poco tempo libero che ho a disposizione, ma è stato davvero un piacere promuovere con tutto me stesso questa uscita. Le sorprese non sono ancora finite e ancora bolle qualcosa in pentola, tenete quindi gli occhi aperti, campers!

Ultimi – ma non per importanza – ad essere intervistati sono i cari Teenage Bubblegums da Forlì; nonostante la giovane età dei 3 membri, sono una band che vanta ormai una carriera decennale, con 3 album e 2 split all’attivo, diversi tour in Europa e anche uno recente negli Stati Uniti.
Nel corso degli anni la band è riuscita a farsi apprezzare un po’ ovunque, creandosi una fanbase di tutto rispetto sicuramente contenta della partecipazione dei ragazzi al tributo dei Manges.
Mi son trovato quindi a scambiare due chiacchiere con Ally, cantante e bassista della band, che ci dice “I Manges sono una delle ragioni per cui abbiamo iniziato a suonare. Non hanno mai smesso di andare in giro o registrare, hanno fatto la storia ed è una storia enorme. Voglio dire, sono un grande simbolo di cosa è una vera band. Inoltre, suono anche nei Veterans con Andrea, posso dire quindi che siamo abbastanza vicini a loro“. Poche parole, ma dal significato chiaro: un’altra band nata sulle orme degli spezzini.
Ally continua dicendoci “Abbiamo scelto Stalag 17/ Good Morning Campers perchè è una delle canzoni più vicine al nostro sound, abbiamo preferito scegliere un brano con il suono più duro che melodico e questa canzone lo rappresenta“.
Dopo aver avuto modo di intervistare tutte le band del tributo, è sotto gli occhi di tutti che è emerso un senso comune di rispetto e di ammirazione che credo poche band possano vantare in Italia. Anzi, credo di non esagerare se dico addirittura nella scena punk rock mondiale.
Mi ritrovo quindi a chiudere nella stesso modo in cui è iniziato questa avventura: All Hail The Manges!

TEENAGE BUBBLEGUMS

FACEBOOK: https://www.facebook.com/teenagebubblegums
STREAMING: https://teenagebubblegums.bandcamp.com/

< INTERVISTE PRECEDENTI >

The Manges Tribute Album – Mom’s Basement Records presents Proton Packs



Tra il sottoscritto e Mr. John di Mom’s Basement Records si è creato proprio una bel rapporto, parliamo spesso tra di noi, quasi sempre di punk rock ma anche d’altro..qualche settimana fa un po’ per caso abbiamo scoperto che entrambi avremmo contribuito alla realizzazione di un disco:la prima vera collaborazione tra di noi come label.

Il disco in questione è il prossimo split dei toscani Proton Packs (momento spam: puoi pre-ordinarlo qui): tutto questo giro per dirvi che anche loro hanno contribuito alla realizzazione del tributo ai Manges.
L’intervistato di oggi, è Matt, batterista nonchè una delle due voci principali della band, che a proposito dei Manges ci dice “È facile adesso sottovalutare cosa volesse dire formare un gruppo punk rock nel 1993. Erano davvero altri tempi… niente internet, poche band e ancor meno locali. Per tenersi in contatto con il resto della scena servivano tanta passione e olio di gomito. È incredibile che i Manges siano riusciti a mantenersi vivi e produttivi per tutti questi anni. La cosa che più ci piace del loro approccio è che non hanno mai esagerato buttando fuori troppi dischi o facendo troppi live. Sono riusciti a rimanere un punto di riferimento per gli altri gruppi della scena e, allo stesso tempo, hanno mantenuto un alone di mistero che invoglia i fan a desiderare altre sorprese dalla band. Urrà per i Manges!
Sinceramente, credo che Matt sia stato in grado di concentrare in poche righe la vera essenza dei Manges, posso solo condividere in pieno la sua opinione al riguardo.
Ma adesso è il momento di svelare anche il pezzo che hanno scelto “Abbiamo scelto 80’s Soldier perché abbiamo sempre adorato i loro pezzi più cupi. Nella nostra mente questo brano parla di un Dee Dee nella sua fase più oscura, afflitto dai problemi di dipendenza ma al contempo capace di scrivere alcune delle sue canzoni più belle e inquietanti di sempre. Stay clean, kids!”

PROTON PACKS

FACEBOOK: https://www.facebook.com/theprotonpacks
STREAMING: https://protonpacks.bandcamp.com

< INTERVISTE PRECEDENTI >

The Manges Tribute Album – Mom’s Basement Records presents Giant Eagles and reveals Cover Art



Per una band decisamente originale e che ha fatto del mistero il proprio marchio di fabbrica, oggi faremo un post diverso dagli altri: presentiamo i Giant Eagles e sveliamo anche la cover art.
Ma andiamo per gradi. I Giant Eagles sono un super gruppo (da studio) di Rotterdam formato da Marien Nicotine (ex-Apers, The Windowsill) e Simon Speechless (Ragin’ Hormones, Lulabelles, ex-Accelerators) nel 2005 quando hanno iniziato a lavorare alle prime canzoni. Insieme con Ivo Backbreaker (Apers, The Windowsill, Lone Wolf) e Ox Accelerator (Accelerators, Jizz Kids, Lone Wolf) nel 2013 hanno finalmente registrato Giant Egos: un album accolto benissimo anche dai criticoni del punk rock con un giudizio positivo pressocchè unanime.
Da allora, praticamente il silenzio… d’altra parte i componenti della band sono molto impegnati con le rispettive proprie band principali ed averli in questo tributo è sicuramente un valore aggiunto. Abbiamo tentato di scambiare due chiacchiere con la band, che fugacemente danno un suggerimento ai Mangespensiamo che potrebbero essere una band migliore se cambiassero il nome in Giant Manges“. Effettivamente non suona così male, vero?
A questo punto gli abbiamo chiesto informazioni sul pezzo scelto, e il motivo non può che essere così chiaro “Abbiamo scelto Lone Commando perchè è in grado di farci drizzare le penne“.
Ermetici e sinteci al punto giusto, insomma!! Ma le novità non finiscono qui. In attesa di poter farvi ascoltare la compilation, approfittiamo del post odierno per svelarvi la copertina dell’album opera di Tommaso Eppesteingher in arte Tommy, a dispetto del cognome livornesissimo, lavora come insegnante di disegno e storia dell’arte nei licei, nonchè collabora con il mitico Vernacoliere.

Non sono affatto un critico d’arte, anzi ammetto di non capirci proprio nulla, posso solo dire che la prima volta che ho visto la copertina ho detto “Minchia, che bomba!”.

GIANT EAGLES

FACEBOOK: https://www.facebook.com/GiantEagles
STREAMING: https://shieldrecordings.bandcamp.com/album/giant-eagles-giant-egos

< INTERVISTE PRECEDENTI >

The Manges Tribute Album – Mom’s Basement Records presents The Ponches



Mom’s Basement Records sin dai suoi primi passi ha seguito con grande interesse il punk rock europeo e in particolare la scena italiana, motivo per il quale nella compilation tributo ai Manges sono presenti diverse realtà italiane. Non sarà sfuggito certamente al caro John un certo legame tra i Ponches e i Manges; un po’ per le chiare affinità musicali un po’ per la collaborazione con Andrea Manges nel 2012 per la realizzazione di The Long Goodbye… e se consideriamo anche che Lorenzo è il batterista dei Veterans la presenza dei Ponches sulla compilation è più che ovvia.
Abbiamo avuto modo di intervistare brevemente Zack, cantante e chitarrista della band che ci dice “La mia folgorazione mangesiana è avvenuta nei primi 2000, quando Lorenzo mi passò la cassetta del live dei Manges a El Paso di Torino, penso del ’97; l’ho ascoltata ininterrottamente per mesi e ricordo ancora tutte le frasi di Andrea tra un pezzo e l’altro, da “noi siamo i Manges e ci piacciono Happy Days, gli anni ’50 e i Ramones” a un mai banale “non sento la chitarra in spia”. Da lì in poi mai più ho smesso di ascoltarli e si può dire, che i Ponches nascono anche grazie a loro”.
Quanti di voi hanno quella cassettina? Non è affatto facile da trovare in giro e i pochi che la possiedono se la tengon ben stretta: i Manges erano una band solo da un paio di anni, c’era ancora Hervé alla chitarra e forse in pochi avrebbero immaginato una bella carriera per quattro giovani ragazzi di La Spezia!
Vediamo un po’ che pezzo hanno scelto “Mah, è stato semplicissimo, tra noi abbiamo sempre concordato sul fatto che in quel periodo i Manges fossero super ispirati e che nello split con i Queers ci siano tra le cose migliori che hanno scritto, forse seconde solo ai pezzi di Go Down. In particolare Saving Private Pierson è semplicemente perfetta”.
Ottima scelta.

THE PONCHES
FACEBOOK: https://www.facebook.com/ThePonches/
STREAMING: https://theponches.bandcamp.com/
WEBSITE: http://theponches.blogspot.it/

< INTERVISTE PRECEDENTI >

 

The Manges Tribute Album – Mom’s Basement Records presents Neon Bone



Le battute conclusive di questo speciale ci portano di nuovo in Europa, più precisamente a Munster, Germania per parlare dei Neon Bone: la scelta odierna non è affatto casuale visto che mancano solo pochi giorni prima dell’inizio del loro tour italiano; ne approfittiamo per dare un po’ di spazio a Lars, cantante della band, per introdurli e parlare un po’ del tributo ai Manges ormai pronto ad essere ufficialmente pubblicato. Doppio strike, insomma.

Nome già noto a molti di voi, nel corso degli anni abbiamo avuto modo di recensire più volte i Neon Bone notando ogni volta un costante miglioramento e un’inossidabile fedeltà alle melodie tipiche della scuola Lookout anni ’90 unite con un certo approccio lo-fi degno dei migliori M.O.T.O. o Spits giusto per fare qualche nome.
Ma andiamo al dunque, anche Lars nutre una notevole ammirazione per i Manges e non fa niente per nasconderlo, raccontandoci un bel aneddotto “I Manges hanno suonato al Punk-Fest che organizzo con gli amici nella nostra città e sin dal primo momento abbiamo avuto la sensazione che sarebbe stato il miglior giorno della nostra vita. Li amo per la loro attitudine. Non hanno più niente da dimostrare, ma continuano a farlo durante ogni loro concerto, con ogni disco che pubblicano e dovunque loro si trovino. Ho sempre tenuto d’occhio questi ragazzi e lo farò per sempre”.
Per quanto riguarda la canzone coverizzata Lars ci dice “Ho scelto 10 Shots perchè è melodica, ha un bel ritmo è ha una certa atmosfera oscura. Proprio come piace a me!”
Beh, non ci resta che aspettare ancora qualche giorno prima di poter ascoltare finalmente la compilation, nel frattempo facciamo un caloroso in bocca al lupo a Lars & i suoi Neon Bone per il tour!

NEON BONE

FACEBOOK: https://www.facebook.com/neonbone
STREAMING: https://neonbone.bandcamp.com

< INTERVISTE PRECEDENTI >

SCHOOL DAMAGE - HELLO, CRUEL WORLD
UP FOR PRE-ORDERS! -->CLICK HERE <--
GABBA GABBA Dismiss