Nikki Corvette & The Romeos, Riccobellis @ Latteria Molloy

Torna in Italia per un’unica data la reginetta del power-pop!

E’ la fine degli anni ’70 quando Nikki Corvette pubblica, per la BOMP Records di Greg Shwan, il suo primo disco: Nikki & The Corvettes. Non un disco qualsiasi ma un LP che avrebbe influenzato generazioni di band rock ‘n roll al femminile: dalle Go Go’s alle Muffs, dalle Donnas (che cantavano I wanna be Nikki Corvette) fino ad arrivare alle giapponesi 5,6,7,8’s, quelle di Kill Bill, per intendersi.

Trentacinque anni dopo la reginetta del power pop ha ancora tanto da dire, con la stessa passione e la stessa voglia di divertisi di un tempo.

Così nel 2012, con una backing band d’eccezione composta da Hervé Peroncini (The Peawees) e dai fratelli Franz e Brown Barcella (Miss Chain & the Broken Heels), decide di ritornare in Europa con un infuocato tour estivo, il cui successo trasforma quella che doveva essere un’esperienza sporadica in una vera e propria band: Nikki Corvette & The Romeos.

Il caratteristico sound di Nikki, che prende a piene mani dal power – pop e dal bubblegum, si fonde magicamente con le influenze soul, r’ n ‘ b e sixties garage dei tre italiani, dando vita così ad un nuovo singolo conentente due canzoni originali. La sorprendente He’s Gone (Lato A) mixa melodie da Sixties Girl Groups e Reigning Sound al groove Motown, Rockin’ Romeos (Lato B) è, invece, un punk-rock’n’roll accattivante di scuola Flamin’ Groovies.

Il singolo viene presto esaurito, ed il nuovo tour ottiene nuovamente feedback entusiastici di pubblico e critica.

A due anni di distanza, Nikki Corvette & the Romeos tornano a solcare nuovamente i palchi Europei, in occasione del loro partecipazione al leggendario Purple Weekend a Leon, Spagna.

A sorpresa, anche un’unica data italiana, mercoledì 6 dicembre alla Latteria Molloy di Brescia, in compagnia dei Riccobellis

Mercoledì alla Latteria & Otis Tours Proudly present:

NIKKI CORVETTE & THE ROMEOS
whit members of The Perwees and Miss Chain & The Broken Heels

• Guest > RICCOBELLIS

• prima e dopo il concerto
selezione musicale di JEAN-LUC STOTE

• la cena parlata. A una grande tavolata, a cui siente invitati, Jean-Luc coinvolge gli ospiti in una chiacchierata informale tra un bicchieder di vino e un caffè (menù fisso 10 euro, per prenotare un posto info@latteriamolloy.it)

mercoledì 6 dicembre 2017
@ LATTERIA MOLLOY
Via MArziale Ducos 2/b, Brescia
(presso La Nave di Harlock)

INGRESSO GRATUITO
(non serve più la tessera)

http://nikkicorvetteandtheromeos.bandcamp.com

FB: https://www.facebook.com/events/368950370231410/

Big Pre-Fest 5 – 25/26.10.2017 (Little Ybor)

Mi trovo in aereo, stanco, mezzo influenzato e mi toccano ben 10 ore d’aereo prima di rientrare in Italia. Decido che per ammazzare il tempo posso scrivere due righe sul Big Pre-Fest e sul Fest appena terminati, peccato che dopo dieci minuti con la penna in mano crollo e mi risveglio a mezz’ora dal primo scalo. Mi tocca così scriverlo durante la pausa pranzo a lavoro, cercando di essere il più sintetico possibile, il che è abbastanza difficile.

 

Il Fest è (ovviamente) un Festival che si svolge a Gainesville, Florida, organizzato da Tony della No Idea Records per la prima volta 16 anni fa; nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta a vista d’occhio (circa 400 bands, suddivise su più locali) ampliando ulteriormente l’offerta 5 anni fa con l’aggiunta di un Pre-Fest in preparazione del grande evento di cui parlerò prossimamente.
Mi aspettavo 5 giorni di caos, delirio, file e confusione invece tutto è filato liscio.
Qualche piccolo appunto :

  • gli americani fanno sempre la fila indiana
  • puoi bere 32 PBR (birra ufficiale del doppio evento) ma non sarai mai neanche lontanamente sbronzo, avrai solo la pancia gonfia -> meglio il Fireball, vero Matt Gyver?
  • era tutto così ordinato e preciso che probabilmente una parte della città non si è accorta neanche dell’evento -> fatico a capire perchè da noi anche una partita di 3a categoria provochi disagi infiniti
  • vedere band a caso è fico
Little Ybor City

Ho fatto pochissime foto ma tanti video, sulla pagina facebook di I Buy Records li trovate quasi tutti.
Dopo le doverose premesse, vediamo un po’ come è andata.

Il Pre-Fest si svolge nei pressi di Ybor City ridente cittadina a nord-est di Tampa, con una forte percentuale di immigrati Cubani, Spagnoli e Italiani, famosa soprattutto per la produzione di sigari. Mi ritrovo così in poco tempo a chiacchierare in dialetto calabrese misto inglese con un buttafuori originario della provincia di Reggio e con una ragazza originaria di Sambiase.

I concerti si sono svolti su 4 diverse location: Crowbar, Tequila’s, The Dirty Shame e Oprheum, tutti abbastanza vicini e con capienza diversa in modo tale che “ogni band ha avuto il locale che si meritava”.

DAY 1

Off With Their Head – Foto Terribile scattata con il cellulare

Red City Radio @ The Orpheum – I primi concerti iniziano verso le 5, ma tra un bagno in piscina e l’altro la prima band che riesco a vedere sono loro. Ecco, questa è una delle band che molti amici amano ma che non mi dicono niente. Se su disco non mi sembravano proprio pessimi, dal vivo li ho trovati noiosissimi. Li noto solo per le voci a cappella alla Neri Per Caso. Ragazzi, il punk rock è altra cosa, su.

Spanish Love Songs @ The Dirty Shame – Finiti i RCR, scappo ed entro a caso in questo pub/sala biliardo per vedere un po’ questa band, non li conosco ma sono incuriosito dalla folla radunata per vederli, l’acustica lascia un po’ a desiderare ma mi avvicino lo stesso: mi sembrano abbastanza giovani e devo dire che senza dubbio sono una bella sorpresa: propongono mazzacore (ovviamente), i pezzi sono molto orecchiabili ed energici, e soprattutto si vede che si divertono e stanno facendo divertire i presenti. Bravi.

Direct Hit @ The Orpheum – Macchine da guerra. Non sono un grandissimo fan, ma questi ragazzacci hanno fatto uno show pazzesco! Il fatto che siano passati in pianta stabile in Fat Wreck è il giusto premio per una band che ha dimostrato di spaccare i culi e di meritare in pieno il successo e le attenzioni che stanno ricevendo. Suonano da veterani e con grinta da vendere.

Teenage Bottlerocket @ The Orpheum – Una delle band che mi interessava di più vedere. Visti qualche mese fa a Milano in apertura di Frank Turner, confermano di essere in ottima forma e di aver trovato un degno sostituto del compianto Brandon. Il ricordo commosso di Ray verso il gemello tragicamente scomparso è una delle scene più sincere e toccanti che ricorderò di tutto il Fest.

Off With Their Heads @ The Orpheum – Loro mi piacciono e pure tanto. L’ultima volta che li avevo visti sarà stato 6/7 anni fa allo SGA ad Arese. E’ una band che pur facendo parte del giro mazzacore ha attitudine, grinta e rabbia da gruppo punk old school. La voce graffiante e malinconica di Ryan è un pugno allo stomaco ad ogni canzone.
Durante i classici della band come Nightlife, Drive e Clear The Air scatta proprio il delirio. Degno di nota il batterista – scopro essere lo stesso degli Horrible Things – che pesta come un dannato. Ottimi e in forma strepitosa.

Against Me! @ The Orpheum – Senza dubbio gli ospiti più attesi dal pubblico. Come i Teenage Bottlerocket tra PRE-FEST e FEST suoneranno più volte e praticamente sono gli unici a non usufruire della backline ufficiale (tutta Orange, eh) per presentarsi con una montagna di Vox e Ampeg  in grado di far tremare un ponte. Non a caso, esce fuori un muro di suoni compatto e potente sotto i ritmi martellanti dettati da quel drago di Atom Willard. Laura Jane Grace & Soci spaziano lungo tutta la discografia della band e nonostante queste siano le ultime date di un tour lungo 3 mesi, si dimostrano in formissima e in alcuni tratti commoventi. Chiedete a Serena Silvakov per conferma.

DAY 2

Lillingtons Live | I Buy Records
Lillingtons Live

Western Addiction @ Crowbar – Il nostro secondo giorno del Pre-Fest inizia molto presto. Alle 3 circa siamo già al Crowbar, un posto che sa tanto di risse e pugni tra motociclisti. Sul palco ci sono i Western Addiction: li avevo visti qualche anno fa in apertura ai Lagwagon qui a Milano e confermano l’ottima impressione che mi fecero. Hardcore vecchia scuola, pochi fronzoli. Scena top del concerto: quasi a fine set il cantante, Jason Hall, sale sul bancone per fare il figo e istigare il pubblico, una volta sceso la barista tutta schifata inizia a spruzzare sgrassatore e disinfettante su tutto il balcone, imprecando come una dannata. That’s hardcore, baby!

Pkew Pkew Pkew @ Tequila’s – Non conoscevo minimamente questa band: i miei compagni di viaggio seguaci del Mazzacore me li propongono come super-band rivelazione. Considerando di avere più di un’ora di buco penso che andare al Tequila e sorseggiare un ottimo Margarita, in fondo non è una cattiva idea. Alla fine devo dire che non mi dispiacciono: certo i pezzi easy-listening e dal singalong ricercato non sono il mio pane quotidiano, ma ammetto che sono stati una piacevole sorpresa.

Pet Symmetry @ Tequila’s – Devo dire che il nome mi ha tratto in inganno. All’inizio ho pensato di aver avuto un po’ di culo di aver beccato una band vagamente ramonescore, investigando scopro invece che fanno pop-punk piuttosto mieloso al confine con l’indie. Non fanno proprio per me. Skippo alla grande e mi dirigo verso l’Orpheum.

Smoking Popes @ The Orpheum – Gli Smoking Popes sono un gruppo (o meglio una famiglia) che nel corso degli anni si è creata meritatamente una fanbase trasversale: è davvero difficile dire qualcosa di male su di loro, sarebbe difficile persino per snafu. Forse per questo pur non conoscendoli superbene, la band dei fratelli Caterer era nella mia top 5 delle band da vedere al Fest. E le aspettative non sono state deluse affatto. Gran bel concerto.

Tim Barry @ Crowbar – Ecco, qui mi cospargo il capo di cenere. Da giovanissimo Over The James e Front Porch Stories li ho consumati fino alla noia. Nel corso degli anni, son finiti un po’ nel dimenticatoio e insomma… senza mezzi giri di parole non avevo idea che Tim Barry fosse stato il cantante degli Avail.
Ok, dopo essermi umiliato pubblicamente, voglio dire che il suo show acustico è stato sicuramente il più bello visto in questi giorni in Florida. Coinvolgente ed emozionante come pochi: momento top della serata quando ha detto “Sapete qual è la decisione migliore che ho preso nella mia vita? Quando ho mollato il mio fottuto lavoro per fare questo (ndr il musicista)”. E’ scoppiato il delirio, come dargli torto?

Beach Slang @ The Orpheum – Ok. Partivo molto prevenuto ossia “Sono dei pupilli di Mazza, fanno mazzacore, quindi non possono piacermi”. Il mio approccio superficiale però si è rivelato un clamoroso boomerang; a mano a mano che lo show avanzava i pregiudizi svanivano ed era evidente che la mia opinione stava cambiando. Si, lo ammetto. I Beach Slang spaccano. E pure tanto. Ricredersi è davvero bello soprattutto quando scopri – anche se in notevole ritardo – una band così.

Banner Pilot @ Crowbar – Sinceramente mi hanno deluso molto. Non sono un fan e non mi aspettavo di cambiare idea, ammetto però che per il loro genere hanno i brani che “funzionano”; il problema è che hanno suonato davvero molto male. Essendo questa la seconda volta che li vedo e la performance è stata identica, mi chiedo se è una coincidenza oppure dal vivo non riescono proprio a rendere e dimostrare da essere un gruppo da Fat Wreck. Alla fine il pubblico era in estasi e il mio giudizio conta zero, quindi va bene così.

Against Me! @ The Orpheum – Show pressochè identico a quello del giorno 1. Niente di particolare da aggiungere a quanto già detto. Hanno spaccato come sempre, galvanizzati anche dall’aria di casa.

The Lillingtons @ Crowbar – La presenza dei Lillingtons era il motivo principale della mia partecipazione al Fest. Non che una settimana in Florida a svernare mi abbia fatto schifo ma vederli dal vivo era diventato quasi un chiodo fisso. Dopo circa 11 anni praticamente in silenzio sembra siano tornati definitivamente, pubblicando prima un 7″ e poi il chiacchieratissimo album Stella Sapiente. Si presentano sul palco forse un po’ emozionati (giustificabile) e salta subito all’occhio la presenza di Miguel dei Bottlerocket al basso. Rapido line check e si parte sulle note di Drawing Down The Star, poi Final Transmission, Codename: Peabrain e così via alternando saggiamente i pezzi dell’ultimo album ai classici della band. Degno di nota, in mezzo al pubblico e da comune mortale un Ray Rocket in formissima a pogare e divertirsi come un matto. Eroico. Finisce la serata e il nostro Pre-Fest sulle note di Lillington High.

Unico appunto: ma The Too Late Show vi fa proprio cagare? Parliamone!

Interview with I Like Allie



Hi guys, great to have you here for a chat. So let’s get things started, who is/are I Like Allie? Why this name?

I Like Allie started off as my acoustic project that I soon wanted to transform into a real band. This happened only with the arrival of Gio, Fra, Sandro and, after Sandro’s departure, Luca. I Like Allie‘s focus now is being a full electric rock band, even though I still do some occasional acoustic sets, recently also with Luca. The name of the band is a sentence of a book that I loved growing up. For me it means appreciating things in life only when you lost them.

Foto rubata dal loro account Instagram

Based on memory, the first acoustic concert as I Like Allie was 3 years ago, one of the first IBR Nights, from then on you played shows almost anywhere, are you happy with what you have accomplished until now?

Actually, the first show as I Like Allie was in September 2006 at the Dauntaun opening for Defiance, Ohio. Back then I played with I Like Allie alumnus, Michele Caiati. But that IBR Night you’re talking about was one of my first solo acoustic sets. And it was after one of those sets that I met Fra who really made our band click in the practice space. I’m very happy. Especially for this new phase of the band. The shows we played last spring/summer, like the ones in Turin, Genova and Rome were awesome. Playing shows in different cities was always something we wanted to do.

2016 is the year of your debut record “The Wounds You Leave“, that IBR proudly helped release. Talk to us a bit about the record!

I Like Allie - The Wounds You LeaveI always wanted to play with Gio, our drummer and my friend since high school when he would come by to see my old band practice. When I came back from studying in California, I had written Personal Politics and Guerrero. So I thought these songs could be a good starting point for us to work on. My idea was to put out a 7 inch and that would have been enough. But then I left for 2 years so things didn’t take off. When I returned to Milan I tried to go at it again but with the idea of transforming I Like Allie into a full band. We met up and worked on Forever Gone. After not much Fra joined us and we started working on Personal Politics and Guerrero. Finally with Sandro in the mix we put together Wine and Nemesi. We had five songs so we thought it was time to record them and that’s how The Wounds You Leave came about.

Now, since you know that we tend to prefer over here a kind of sound that is “different” from what you guys do, what do you think made us decide to put out your record?

So this is the part where can brag about about how cool we are? HAHA. Kidding. Well besides the fact that we’re super nice (?!), I would say our attitude. We’re always at shows, Ramonescore, Mazzacore, Sandrocore, metal, indie, whatever. All this support of the scene and finding out about new bands is very punk rock 🙂 Did I get it?

Let’s talk about nice things, amazing things, FEST 16. This year you’re one of the few Italian acts playing there, together with Red Car Burns and Dags! Ready to represent Italy?

We hope so. But more than ready, really excited to be a part of the best punk rock party of the year.

Tell us how this opportunity came about!

Our record came out digitally on Paper+Plastick that’s run by Vinnie of Less Than Jake and is based in Gainesville which is also where The Fest takes place. Vinnie was kind enough to put us in touch with The Fest organizers. Still can’t believe it’s happening.

Before playing FEST16 you’re embarking on a mini-tour in the US. Where will you be playing? What do you expect?

We’re playing 6 shows starting off in Brooklyn and then passing through Maryland to end up in Florida where we’re playing a couple of pre fest shows with our good friends Red Car Burns. Honestly we have no idea of how the shows will be. Our goal is to have fun and play the best we can hoping to make new friends and that the people that check out our set have a good time.

Name three records where your reaction was: “Damn! I would really love to be make a record like this”

One of the cool things about our band is that, even if we all love punk rock and independent music in general, we still have very different tastes. This makes arranging songs all the more interesting. Luca is the one that’s the most emo-oriented, Gio tends to prefer more aggressive bands, while Fra and I are the ones that gravitate the most around punk rock even though I grew up listening mostly to bands on Fat Wreck Chords while Fra started out in the Lookout Records realm. I Like Allie - Tape 2017 - I Buy Records

Choosing only 3 records is hard but if I have to I would say:

  • Lagwagon – Let’s Talk About Feelings: bought at my local record store Mariposa in 1999 after seeing Lagwagon for the first time. I chose this one at the time because it was slightly cheaper than the others. My love for Joey Cape started here. Amazing melodies and lyrics that still hold up.
  • The Lawrence Arms -The Greatest Story Ever Told: I love bands with two songwriters with different styles but that complement each other perfectly. This record is a great example of all this. It’s one of the few times in which a band makes exactly the record I hoped for. Zero let downs. Plus I thought that the footnotes explaining certain lyrics were a really cool treat.
  • Joyce Manor – Never Hungover Again: of the records that came out over the recent years this could be the one that blew me away the most. It sounds amazing and the band never overuses any idea. It’s spontaneous, simple and I never get tired of it.

I’ll leave you now with Gio, Fra and Luca who all have different opinions.

GIO

  • Converge – Jane Doe: Chaos unleashed, yet emotional and deep. Plus, Ben Koller is probably my favorite drummer ever.
  • Neurosis – Through Silver in Blood: basically that’s how the apocalypse sounds like. ‘nuff said.
  • Majority Rule – Interviews With David Frost: this is an album I grew up with and for me maybe the definition of post hardcore itself. Can’t wait to see them at Fest.

FRA

  • The Clash – London Calling: A rock’n’roll masterpiece. Even if I’m definitely more into The Ramones, it’s beyond doubt that The Clash have always pushed forward their songwriting never settling in a genre. This record is absolutely stunning!
  • Screeching Weasel – My Brain Hurts: This is exactly what real pop-punk is for me. From start to finish My Brain Hurts is full of punk rhythms, incredibly smart lyrics, great hooks and melodies.
  • Nirvana – Bleach: Nirvana’s debut album always fascinated me. It’s raw, but at the same time you can find great pop melodies. It’s like a Royal Rumble between Black Flag, Husker Du and The Beatles. Probably not their best record, but the definitely my favorite.

LUCA

  • Brand New – The Devil and God are Raging Inside Me: it’s my favorite album of all time. Lyrically and composition-wise I consider it a masterpiece that made me fall in love with Brand New.
  • Jimmy Eat World – Bleed American: I think this record can be considered the perfect album for sound, arrangements and catchiness of its tracks.
  • Turnover – Peripheral Vision: One of my favorites of the recent years. It fascinated me from the first time i listened to it for the atmosphere it is able to create.

Ok our time has come to an end but before saying goodbye could you let us know what is next for I Like Allie?

Real Ghost Records and Punisher Records released for us on October 23 a cassette tape that includes all the songs we’ve done so far plus two brand new acoustic tracks that will also come out as a digital single entitled “The Tuesday Sessions“. We plan on playing some shows in support of this release once we come back to Europe and after that our main goal will be to continue working on new material for our next release.

Thank you for your time!!

Thank you! It was fun!

Tutto Il Nostro Sangue

Pubblichiamo con piacere questa news che abbiamo ricevuto: ben venga chi si dà da fare e crea nuove situazioni potenzialmente interessanti.

A Monza, sul palco del Circolo Arci Scuotivento, sbarca Tutto Il Nostro Sangue, rassegna di concerti versatile pensata da musicisti e rivolta a tutti gli appassionati di musica rock.
Tutto Il Nostro Sangue è la nuova rassegna musicale che dal prossimo 18 novembre farà esibire una volta al mese sul palco del Circolo Arci Scuotivento di Monza, giovane realtà impegnata in trasversali attività culturali, musicisti locali e provenienti da fuori i confini della Lombardia, dando vita ad una selezione musicale eclettica, che spazierà dal rock all’hardcore, passando per l’indie, il punk ed il cantautorato.
Tutto Il Nostro Sangue strizza l’occhio a Sangue del Tuo Sangue, titolo dell’ultimo disco della band milanese/bergamasca Requiem For Paola P., direzione artistica di questo ciclo di concerti, specchio degli ascolti che contrassegnano il percorso della band fin dalla sua nascita nel 2007, e che ne influenzano la poliedrica produzione, al punto di diventare parte del suo plasma.
Tutto Il Nostro Sangue esordirà sabato 18 novembre con quattro gruppi che inaugureranno quella che è una rassegna che si prefigge l’obiettivo di proporre una selezione di musica dal vivo di qualità, che permetta al pubblico di ascoltare band già conosciute nella zona ma al contempo di ampliare i propri orizzonti scoprendone di nuove. Per questi motivi, la line up di ogni appuntamento spazierà non solo in termini di genere musicale proposto, ma anche in relazione alla provenienza regionale dei musicisti coinvolti.
A scaldare gli amplificatori il 18 novembre saranno due band locali: i Nice, power trio da Carate Brianza fresco di un nuovo album caratterizzato da quel sound molto caro ai fan dei Ministri, e i Socs, che con il loro garage rock’n’roll in questi anni hanno condiviso di il palco con gruppi di calibro internazionale quali Adolescents, Atlas Losing Grip, Wire, Burning Heads, Useless I.D.. Sarà quindi la volta dei Qwercia, giovanissimo quartetto cuneese formatosi in un granaio in mezzo ai frutteti che suona un post rock condito da toni indie ma con una fondamentale vena punk.
Chiuderà la serata la formazione a due batterie-due chitarre-tre voci degli umbri Die Abete, reduci dalla pubblicazione del secondo disco al quale hanno partecipato Alessandro Zanotti chitarrista degli Ornaments e Mai Mai Mai, nonché dalle partecipazioni a diversi Festival di rilievo nel panorama indipendente quali il Disintegrate Your Ignorance e il Krakatoa.
Nei mesi a venire, spetterà il compito di calcare il palco dell’Arci Scuotivento ai  Marnero da Bologna, ai bergamaschi Filth In My Garage, ai Mood da Finale Emilia, al brianzolo Diniz, ed a una lista di nomi che verrà annunciata prossimamente.

◆ ◆ ◆

Tutto Il Nostro Sangue vol.I: Die Abete + Qwercia + Nice + Socs

Sabato 18.11.2017 – h. 22.00 @ Arci Scuotivento

Via Monte Grappa, 4B, 20900 Monza MB

Facebook event: https://www.facebook.com/events/1637054239651190/

 

Adescite FEST! vol. 3

I Belini della Genova Punk Rock hanno organizzato questo bel festival totalmente DIY, è un piacere riportare quindi il loro programma tra queste pagine e dare un po’ di spazio a chi si sbatte per mantenere attiva la scena alternativa di una città importante come Genova.

 

Sedia Booking Family, Lanterna Pirata Records e Spazio libero Utopia sono orgogliosi di presentarvi la terza edizione dell’ ADESCITE FEST! La sagra dell’autoproduzione!

L’Adescite Fest è nato ormai tre anni fa dall’idea di alcuni amici attivi da diverso tempo nel variegato mondo delle autoproduzioni, prevalentemente musicali, ma non solo, con l’idea senza grosse pretese di organizzare un festival, che rispecchiasse il più possibile il loro modo di intendere e vivere tali pratiche. Questo con tutte le affinità e divergenze che i diversi approcci all’autoproduzione e al Do It Yourself comportano inevitabilmente.
La scelta di organizzarlo all’interno di un posto occupato e autogestito, senza sponsor, endorsement o mediazioni istituzionali di ogni tipo è una precisa scelta di campo, onde evitare di trasformare questo festival nell’ennesimo carrozzone/vetrina dell’ ”alternatività” in cui replicare per filo e per segno, solo su scala ridotta, le dinamiche di uno show-business che non sentiamo nostro e che vorremmo disertare in tutti i modi possibili.
Lo spirito che anima l’Adescite Fest, e tutte le altre iniziative all’interno dello Spazio Libero Utopia ha come sua unica forza motrice i rapporti umani e le amicizie vissuti da chi li attraversa e li vive, all’insegna di un mutualismo e di una solidarietà non mercificabili.
La sottoscrizione pagata all’ingresso ha come solo scopo quello di coprire i costi economici e materiali effettivi che l’organizzazione del festival ci impone e in alcuni casi a supportare amici e realtà che stanno attraversando momenti difficili.
Nessuno dei qua coinvolti fa quello che fa a scopo di lucro ed è un bene che sia e che continui a essere cosi.

Dalle ore 16:

  • Esposizioni artistiche
  • Stand di autoproduzioni
  • Distro ed etichette indipendenti
  • Stand Gastronomici
  • Rampa skate a disposizione

Musica, musica, musica! Punk rock, Hardcore, Emo, Rap e chi più ne ha più ne ha più ne metta!

I gruppi verranno annunciati di volta in volta, tieni d’occhio la pagina!

* 7Years (Melodic hc Livorno)
https://7years.bandcamp.com/album/psychosomatic

* Low Dérive (Punk Rock Milano)
https://lowderive.bandcamp.com/

* 5MDR (Street Punk Savona)
https://5mdr.bandcamp.com/

* On My Arms (Pop Punk Venezia)
https://onmyarms.bandcamp.com/album/heart-cant-be-sold

* SAAM (Postpunk / Emo Genova)

* Nightwatchers (Garage Punk Tolouse-FR)
https://nightwatcherspunk.bandcamp.com/

* ANTARES (Speed Rock Appletown)
https://alphascorpii.bandcamp.com/

* The Ponches (Punk Rock Torino)
https://theponches.bandcamp.com/

* Le Astronavi (Vapor Rap Genova)
http://www.studioostile.it/

* Leisfa (Punk Alternative local heroes)
https://m.facebook.com/LucaEISuoiFantasticiAmiciGenovaDiyHardcorePunk/?locale2=it_IT

Il tutto allo Spazio Libero Utopia di Genova,
dall’uscita autostradale di Genova Pegli!

🔥 Support your local punk scene 🔥

Supersuckers – Live at Druso (Bergamo)

supersuckers live at drusio i buy records

La band dell’Arizona, icona assoluta del garage punk made in U.S.A. arriva al Druso di Bergamo per un live che vi lascerà a bocca aperta.

Sabato 7 Ottobre 2017

openact: Lester Greenowski + Seddy Mellory
aftershow 
Mario Psycho12 Djset

Se conoscete i SUPERSUCKERS, sapete di cosa stiamo parlando!  Dopo il recente tour europeo in versione “country”, la band ritorna alle origini e si prepara ad affrontare il 2017 e i nuovi progetti.
E’ prevista l’uscita del seguito del fortunato Get the Hell che vedrà la band ritornare al classico sound di pezzi che come Born with a Tail o Pretty fucked up, tanto per citare un paio di brani che ne hanno fatto la storia.

 

Apertura porte ore 20:20
Inizio concerti ore 22:00

Biglietti 13€
Prevendite: http://bit.ly/2fU3Cmb

LINE UP
Eddie Spaghetti – basso, voce
“Metal” Marty Chandler – chitarra, cori
Christopher “Chango” Von Streicher – batteria

BIO:
I Supersuckers si formano a Tucson, USA, sotto la conduzione di Eddie Spaghetti dapprima esclusivamente bassista del gruppo, che ricoprirà successivamente anche il ruolo di cantante e leader.
I quattro dell’Arizona propongono sin dagli inizi un punk roccioso pur restando sempre molto versatili nelle loro sonorità, essendo oltremodo vicini al country, genere particolarmente amato da tutta la band.
Stiamo parlando di una cult band che dopo essersi trasferita a Seattle nel 1989 ha poco dopo firmato il suo primo contratto con la storica Sub Pop.
Negli anni successivi i Supersuckers hanno registrato con molti artisti, tra cui Willie Nelson, Steve Earle e Eddie Vedder dei Pearl Jam.
Sono apparsi al The Tonight Show con Jay Leno come backing band di Willie Nelson.
Hanno girato con numerose band tra cui Ramones, Motörhead, Reverend Horton Heat, The New York Dolls, The Dwarves, White Zombie e i Nashville Pussy.
Dopo essere ritornata prepotentemente sulle scene con l’album Get the Hell nel 2014 la band ha “giocato”, come gli era capitato con successo in passato, con il country e ha rilasciato nel 2016 l’ottimo Holdin the bag.
Per una band che ha letteralmente visto la morte in faccia, il 2017 (che vede in programma un nuovo album & tour) si preannuncia piu’ roseo che mai!

Facebook: https://www.facebook.com/supersuckers
Website: 
http://www.supersuckers.com/
Youtube: 
https://www.youtube.com/user/officialsupersuckers

 

Vinci un ingresso per i Flatliners!

I Buy Records, in collaborazione con No Reason Booking regalerà un ingresso per il concerto dei Flatliners all’Honky Tonky di Seregno il 5 Ottobre! Ad accompagnarli ci saranno i Prawn dagli Stati Uniti e i francesi Not Scientists.

Cosa fare per vincere? Semplice, segui le nostre indicazioni!

Il vincitore sarà estratto  solo ed esclusivamente tra quelli che avranno risposto correttamente alle domande e seguito le nostre indicazioni.
Il contest si chiude il 3 Ottobre, il vincitore sarà comunicato il 4 Ottobre, sarà nostra premura scriverti… per qualsiasi dubbio non esitare a contattarci!

Buona Fortuna!

No Reason Booking & I Buy Records

Il contest è chiuso, il vincitore è Alberto Canale. Complimenti!

Dorkatron & A Guy Named Lou in Italia!

I Buy Records in collaborazione con Gabba Gabba De presentano:

DORKATRON & A GUY NAMED LOU in Italia!

Tornano in Italia, dopo la Bam Fest dello scorso Aprile, i simpaticissimi Dorkatron! Nati un paio d’anni fa da una costola dei DeeCRACKS ( Manu è il bassista originale della band, Micky “Kalle” è il loro fidatissimo roadie),  debuttano a fine 2016 con un omonimo EP direttamente per la Monster Zero Records.

I Dorkatron sono dei nerd. I Dorkatron sono orgogliosi di essere sfigati. I Dorkatron suonano punk rock: tutto torna.

Ad accompagnarli nelle due date, per la prima volta nello stivale, i compagni di mille concerti: A Guy Named Lou.  Un nome che per molti  sarà un mistero, ma siam pronti a scommettere che vi soprenderanno per l’energia che sprigionano sul palco. Punk Rock per buongustai!

 

Link:

Dorkatron su Facebook e Bandcamp

A Guy Named Lou su FacebookBandcamp

Eventi:

29 Settembre – @ Ligera (Milano) I Buy Records Night #26 w/ I Like Allie

30 Settembre – @ Ex-Caserma Occupata (Livorno) w/ Wax Faces

 

dorkatron a guy named lou i buy records

 

 

 

 

 

 

 

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Sloks – 2016 – Sloks

Ok, ok. E’ un disco uscito lo scorso dicembre ma avevo voglia di scrivere due righe sul nuovo sito. Visto che SNAFU ormai si trastulla sui blog di guerra e delle forze armate, accetto la richiesta di qualche secolo fa della band e penso che in fondo non è un grandissimo crimine scrivere ogni tanto una recensione. In fondo quest’anno sono usciti tanti dischi interessanti, può mancare la mia opinione del cazzo?

Gli Sloks sono un terzetto torinese che propone garage-(proto)-punk che gli amanti del genere sicuramente apprezzeranno sin dalle prime battute.  Io, che sono davvero un ignorante al riguardo, faccio un po’ fatica ad individuare le influenze della band (Cramps? Gories? Mummies?) e magari ad apprezzarli per bene, ma in tutta onestà devo dire che non mi dispiacciono. Vuoi per i riff un po’ ossessivi, vuoi per la batteria pestata a dovere, vuoi  per la voce aggressiva ma “citofonata” come da manuale del Lo-Fi.

Cosa penso di questo 7″ quindi? Penso che tutto sommato è carino, non mi esalta ma non mi dispiace ( la traccia d’apertura,Tank Of Gasoline, è la mia preferita) : ritengo che forse suona troppo barcellacore per piacere a Speciani, viceversa è troppo specianicore per piacere a Franz Barcella, piazzandosi idealmente in quella terra di mezzo rappresentata da una band tipica del Festival Beat.

Se siete fan del genere sicuramente gli Sloks faranno al caso vostro, dategli una chance.

 

TRACKLIST
01 – Tank Of Gasoline
02 – Use Me
03 – Into The Mud
04 – Close The Door

BAND
Peter Chopstick – drums
Ivy Claudy – vocals
Buddy Fuzz – guitars

Crusades – 2017 – This Is A Sickness And Sickness Will End


Per chi non li conoscesse ancora, i Crusades sono un quartetto proveniente dalla prolifica scena di Ottawa, nati ormai qualche anno fa da una costola di Steve Adamyk Band e dei Creeps, il che è già sinonimo di qualità.
This is a sickness and sickness will end, esce dopo 4 anni di silenzio per Anxious and Angry e Countless Altars (credo) solo in vinile in due versioni: nero con striature verdi e viola e in edizione super limitata color bone: un bel bianco semi-perlato con striature rosse e blu, a quanto pare già andata sold-out. In realtà in giro c’è anche una terza versione comprensiva di uno split 7″ con gli Off With Their Head disponibile in esclusiva sullo store di Anxious and Angry; ormai comprare dischi dagli USA costa veramente troppo, mi accontento della versione bone.
L’album composto da 8 tracce (4 per lato) per una durata complessiva di circa mezz’ora, naviga su tematiche e sonorità cupe esplorate già in precedenza dalla band, un po’ il loro marchio di fabbrica; tuttavia a differenza dei precedenti lavori, le chitarre virano verso suoni più morbidi, l’arpeggio è più ricercato e il disco risulta complessivamente più melodico: il che non vuol dire che stiamo parlando di un disco pop…tutt’altro… ascoltatelo e capirete cosa voglio dire: non escludo che i primi ascolti possano lasciarvi indifferente prima di essere completamente assorbiti da questo gran bel disco.
Tra le mie preferite, segnalo 1713 (The Scorching Fevers), 1940 (Whirr and Chimm) e 1846 (Once Drinking Deep).
Consiglio vivamente di procurarvelo, probabilmente finirà direttamente nella mia top ten del 2017. Alla faccia di chi mi accusa di ascoltare solo Ramonescore.
Striped ha qualche copia disponibile dell’edizione bone, non fatevelo sfuggire!

TRACKLIST
01 – 1590 (Sickness Never Ceasing)
02 – 1828 (Father Of Waves)
03 – 1713 (The Scorching Fevers)
04 – 1940 (Whirr And Chime)
05 – 1894 (Children Of Silence And Eternity)
06 – 1866 (Porch And Portal)
07 – 1846 (Once Drinking Deep)
08 – 1657 (Black Curtains Draw)

BAND
Jordan Bell : Drums, Vocals
Skottie Lobotomy: Bass, Vocals
Emmanuel Sayer : Guitar, Vocals
Dave Williams: Guitar, Vocals