Stinking Polecats + Bad Frog + The Nuts – 21.03.2014 – Live @ Sound Bonico (PC)

Venerdì. Ore 17:00. Con una velocità e una precisione paragonabile a quella di Fantozzi, esco dall’ufficio pregustando un fantastico venerdì sera coperta + divano a guardare il Banco dei Pugni su DMAX. In attesa della metro, faccio un giro su facebook e vedo una scaletta degli Stinking Polecats postata da Chris. Continuo a scrollare e leggo tra i miei amici post che sono un misto tra bestemmie ed entusiasmo. Sembra ci sia una reunion, devo attivarmi e rimandare il mio programma.
Giro di telefonate, messaggi su whatsapp e tutti confermano che è vero: suoneranno gli Stinking Polecats! Circolava da un po’ la notizia che i ragazzi ogni tanto facevano qualche prova e che forse avrebbero fatto qualche concerto… ma nessuno si aspettava che il primo concerto venisse annunciato solo qualche ora prima! In effetti è stata una vera e propria improvvisata: i Leeches per problemi di salute, hanno dovuto annullare il concerto,  la reunion è stata quindi organizzata per salvare la serata. Beh, direi che è stata salvata alla grande. Ma andiamo con calma, partiamo dall’inizio.
Ad aprire la serata sono stati un nuovo gruppo punk-rock del piacentino, The Nuts, all’esordio assoluto, composto da Vale (ex-Sockets), Palmi (ex-Cocos/Photogenics) e Molby (ex-Lawyer Beaters).

Seguo con grandissimo interesse questa band sin da quando ho avuto modo di ascoltare la primissima demo ed ero molto curioso di vedere come se la cavavano dal vivo: devo dire che hanno offerto davvero una buona performance. Onestamente i suoni non erano proprio il massimo e i ragazzi erano visibilmente emozionati  ma come biasimarli? D’altra parte, ho sempre considerato il primo concerto per una band come il primo appuntamento con la/il morosa/o… a mano a mano che suoneranno e prenderanno confidenza, sono certo che troveranno la giusta quadratura anche sopra in palco. Hanno tutte le potenzialità per diventare una realtà interessante, ben vengano nuova band valide.

Cambio di palco ed è il turno dei Bad Frog. Non avevo mai ascoltato questa band e sinceramente non sapevo nemmeno esistesse, così perso tra qualche chiacchiera di troppo mi sono perso almeno metà concerto. L’altra metà mi ha fatto rendere conto di quanto sono scemo, ammetto che mi hanno piacevolmente sorpreso! Punk rock tiratissimo – direi quasi hardcore –  con testi in Italiano (mi è sembrato di intuire qualcosa anche in dialetto locale, incomprensibile al terrone che scrive) genuinamente ignoranti e scanzonati. Mi hanno fatto venire in mente i primi Semprefreski. I ragazzi si divertono, il pubblico sorride, io pure e mi prometto che la prossima volta starò più attento. Trovate qualche pezzo qui.

A questo punto giunge il momento degli Stinking Polecats.Sono passati ormai tanti anni dallo scioglimento e messi dissapori e attriti da parte è stato piacevole rivedere Chris, Miccetta e Davide di nuovo sullo stesso palco. Certo salta all’occhio l’assenza di Simone e questo mi dispiace, ma egoisticamente mi interessa poco: avendo vissuto per oltre vent’anni dall’altra parte del Belpaese non sono mai riuscito a vedere gli SP quando erano ancora in attività e avendo fatto parte della colonna sonora della mia adolescenza ammetto che aspettavo questa occasione da tanto tempo. E devo dire è stato molto emozionante sentire dal vivo i classiconi della band.
C’è stata una bella presenza di pubblico, sicuramente non era pienissimo come l’evento meritava  ma visto l’annuncio last-minute… è stata comunque una bella festa. Tra una battuta e l’altra, con un Miccetta visibilmente alticcio a dare il 1-2-3-4, il concerto è filato via fin troppo in fretta. I pezzi eseguiti sono stati quelli  praticamente annunciati  da Chris, anche se in ordine più o meno casuale. Fine della serata tutti felici e sorridenti. Ben vengano le reunion se portano entusiasmo e soprattutto se sono spontanee e divertenti come questa. Bentornati Stinking Polecats ma un applauso anche a Bad Frog e Nuts!

AA. VV. – 2014 – La Massoneria Ramonica E I Suoi Adepti Vol.1

 
Si torna a parlare su I Buy Records di musica Made In Italy e questa volta parliamo di uno split prodotto dalla Monkeyrite Records, alla seconda uscita ufficiale (CD, 150 copie), che raccoglie 12 pezzi, 3 per ogni band presente, in questa che si preannuncia essere serie per band e fan lobotomizzati dai Ramones.
Andiamo al dunque. Della Massoneria Ramonica ne abbiamo già parlato abbondantemente nel precedente post: i ragazzi hanno i Ramones nel cuore e questi pezzi non fanno altro che confermarlo. Tutti e tre i brani sono stra-belli (sul perchè… vi rimando qui) ma Marky Ramone IceCream, già solo per il titolo, merita il premio di pezzo dell’anno! Voci di corridoio dicono che per la prossima release ci sarà un pezzo sulle polpette di Marky…nel frattempo mi godo questi pezzi e aspetto con ansia il prossimo lavoro!
Finite le prime 3 tracce è il turno dei Drawing Dead. Due pezzi inediti e una cover di Bram Tchaikovsky di Riverdalesiana memoria. Band vista diverse volte dal vivo, anche qui mi confermano la buona impressione avuta: i pezzi nuovi sono interessanti e quando canta Robi – Sarah Smiles – è ovviamente tutt’altra storia: secondo il mio modesto parere è questa la strada che dovrebbero seguire.
Siamo a metà del disco ed è il turno dei “debuttanti” Thirtysevens che mi hanno decisamente colpito. Di questa band non conoscevo proprio nulla, salvo scoprire dopo una lunga estenuante caccia al gossip che di mezzo c’è gente dei Proton Packs. Chiariamo subito: ovviamente non c’è niente di nuovo (ma a chi importa?) ma il sound proposto che rispolvera le chitarre, la voce graffiante e i coretti degli Screeching Weasel periodo Wiggle non fa altro che meritare un repeat ossessivo per ogni brano. Tutti le canzoni sono davvero fighe, ma merita una menzione speciale Time Travel Equation. Hanno suonato un paio di volte dalle mie parti e me li sono persi, merito quindi un paio di frustate… spero di rimediare al più presto. Ottimo lavoro ragazzi!
A chiudere ci pensa Agent Pazz, ennesima one man band trattata tra queste pagine. Ho avuto modo di apprezzare la bravura di questo ragazzo un paio di volte dal vivo e nello split dello scorso anno con i Tough: anche questi pezzi confermano le ottime impressioni avute. Tre ottimi brani melodici e poppettosi al punto giusto a voler dimostrare che forse, a volte, si lavora molto molto meglio da soli. Hurricane Jane con quelle tastierine così catchy – strumento che normalmente detesto nel punk rock – mi è entrata in testa al primo ascolto. Pollice in su per Agent Pazz!
Tirando le somme, ancora un plauso per la Monkeyrite Records per aver prodotto un bel CD, compratelo e sostenete questa giovane realtà che si sta dando da fare nel territorio italiano!

TRACKLIST:
01 – The La Massoneria Ramonica – Ramones Saved My Life!
02 – The La Massoneria Ramonica – Marky Ramone IceCream
03 – The La Massoneria Ramonica – Rubik’s Cube
04 – Drawing Dead – Only A Lie
05 – Drawing Dead – Sarah Smiles (Bram Tchaikovsky cover)
06 – Drawing Dead – Feel Alright
07 – The Thirtysevens – Agent 13 Is Dead
08 – The Thirtysevens – Two Times Table
09 – The Thirtysevens – Time Travel Equation
10 – Agent Pazz – Friendzoned Again
11 – Agent Pazz – Hurricane Jane
12 – Agent Pazz – Falling Into Disgrace

BANDS:
The La Massoneria Ramonica
JC-Atom : voice, guitar
the IceCreamMan: voice, bass
Polle: guitar
Boss : drums
Special guest: Chris Polecat, voice

Drawing Dead
Robi Tuono: guitar, voice
Dave: Bass, voice
Lollo: guitar,  backing vocals
King Mob: drums

The Thirtysevens
Paolo “Fonne” : voice
Adriano “Cecche” : guitar, backing vocals
Marco “Marky” : guitar
Federico “Fro”: bass, backing vocals
Fabio “Bara” : drums

Agent Pazz
Agent Pazz: play everything

The La Massoneria Ramonica – 2014 – Formula 37

Nati attorno al blog Massoneria Ramonica – sicuramente il più divertente/odiato in circolazione – il maestro venerabile JC-Atom circondato da adepti ossessionati dai Ramones ha messo su una band basandosi su un semplice motto: Fare Cagare è OK, oramai un tormentone da queste parti. Altra particolarità è che pur avendo un’ossatura definita è una band senza una formazione fissa del tipo che ci suona chi vuole purché reputato un degno massone. Insomma, qualcosa che va senza dubbio controcorrente ai canoni attuali più o meno esternati da ogni band; volendo azzardare un’ interpretazione della Formula 37 dei The La Massoneria Ramonica direi che, nel giusto contesto e con le dovute proporzioni, sarebbe come se i Ramones privi di qualsiasi talento possedessero il concetto di band dei Crass con l’obiettivo di truffare tutti come i Sex Pistols. Insomma tutte idee che fanno a schiaffi tra loro…ma il bello in fondo è proprio questo e se si afferra l’idea dietro tutta la Massoneria è più facile farsi una risata che montare su polemiche infinite sul web. Effettivamente Il confine tra un’ottima operazione mediatica supportata dal blog e goliardia/genialità può sembrare davvero sottile ma questi ragazzi mi hanno colpito, cazzo. Vogliono divertirsi senza prendersi troppo sul serio e basta. Ci vuole tanto a capirlo? C’è ancora qualcuno che pensa di poter far soldi con il punk rock? Punk Rock Star? Sei fuori!
La Monkeyrite Records, nata da una costola della Bad Man Records, ha deciso quindi di dargli una chance e supportare l’esordio su 7” dei The La Massoneria Ramonica, pubblicando giusto qualche giorno fa Formula 37 in edizione stra-limitata per sole 150 copie (se non hai colto la citazione sul titolo sei di nuovo fuori).
Già dal primo ascolto è facile notare le influenze della band: Ramones (ovviamente) e Riverdales su tutti ma anche un po’ di Screeching Weasel con le voci sgraziate dell’IceCreamMan e di JC-Atom che spesso si alternano tra i pezzi. Scusatemi se è poco. Nelle tracce di apertura di entrambi i lati figura come massone ospite Chris Polecat dei Tough; citando Jc-Atom potrei dire che questi due pezzi suonano come “i Tough se Stefanino avesse il Parkinson e Il Biso avesse una paresi alla parte destra del cervello…” ma sinceramente vedo oltre. Noto ottime melodie, velocità, pezzi semplici ma fighi, zero assoli e una buona dose di sana ignoranza: insomma quello che piace a me. Ascoltate Half Retarded oppure Little Boy From Berlin – i pezzi che mi sono piaciuti di più di Formula 37 – e capirete cosa voglio dire.
Insomma, se non siete permalosi, avete voglia di avere un bel 7” e soprattutto sostenere una nuova label, contattate la Monkeyrite Records oppure passate a prendervi una birra al Devil’s Den e chiedete anche questo dischetto. Altrimenti tornate a trollare sul blog della Massoneria, almeno possiamo farci due risate.

TRACKLIST:
SIDE A
01 – Little boy from Berlin (feat Chris Polecat)
02 – Half retarded
SIDE B
03 – I believe you can love me (feat Chris Polecat)
04 – Not innocuos
05 – 37



BAND:
JC-Atom : voice, guitar
the IceCreamMan: voice, bass
Polle: guitar
Boss : drums

Special guest: Chris Polecat, voice

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