Interview with Joe Queer – PART 1



Non saprei come poter presentare Joe Queer. Non c’è bisogno di farlo, perchè se ne hai bisogno vuol dire che sei nel posto sbagliato. Posso raccontare come è nata questa intervista. Qualche giorno prima del concerto di Milano durante il tour europeo del 2014 dei Queers, ricevo una e-mail di Joe Queer dove mi chiedeva se poteva essere intervistato perchè aveva bisogno di chiarire alcune cose dette da B-Face nella sua recente intervista tra queste pagine.  La leggo e dico: “Ok, qualche stronzo si sta divertendo a prendermi in giro”. 
Chiedo ad un poco di persone se quell’indirizzo e-mail fosse davvero il suo e ricevo solo conferme. Ovviamente non potevo rifiutarmi (chi l’avrebbe fatto?) mi accordo quindi con Joe per vederci nel pomeriggio al Arci Tambourine, prima del concerto. Così con il mio vecchio iPod in mano, un foglio con qualche appunto e un poco di timore incontro Joe. 
Senza dubbio posso dire che è stato uno dei pomeriggi più belli della mia vita. Tante tante storie raccontate – anche fuori dalla registrazione – da mettere i brividi. Ho deciso di dividere l’intervista in due parti perchè è davvero molto lunga e vorrei che tutti i lettori la leggessero fino in fondo. La seconda parte sarà pubblicata dopo l’estate, e il bello deve ancora venire, fidatevi.
Un grazie particolare ad Enri per avermi dato una mano e ai ragazzi della Otis Tour per essere stati così gentili con noi.
Buona Lettura!
 
[A] – Ciao Joe, è un grande onore per me e
per I Buy Records intervistarti stasera. Come stai? Come sta andando il tour fino ad adesso
?
[J] – Ciao Ragazzi! Alla grande come sempre!
[A] – Come lo scorso anno, sei in tour in Europa senza Dangerous Dave e Lurch Nobody. Che cosa succede? Chi  sono i ragazzi con te durante questo tour?
[J] –  Abbiamo dovuto far fare una breve pausa a Lurch, è  il primo che chiamiamo di solito, ma penso che abbia bisogno di avere un tour di pausa. Dave invece ha alcuni problemi in famiglia con la sua fidanzata. Abbiamo così chiamato un nostro amico di una band di Boston The Pity Whores, era super felice perchè non è mai stato in Europa prima. Poi abbiamo Duende il batterista che è di Barcelona, ha già suonato con I Queers nel nostro tour con Marky Ramone quando siamo andati in giro per l’Europa. Abbiamo anche altri ragazzi che suonano regolarmente con noi , Lurch o Bear alla batteria o Chris Fields che suona il basso per i Dwarves e che ha suonato la batteria su  Punk Rock Confidential. Ha fatto un sacco di concerti con noi. Suonava nei John Cougar Concentration Camp con Dave. In ogni caso, questi sono i ragazzi che stanno suonando con  noi e questo è quello che sta succedendo.
[A] – In questo momento non mi viene in mente il nome di una band che fa tanti tour come voi. Credo qualcosa come 130 concerti l’anno. Come fai? Dove trovi le energie per suonare con la stessa passione degli inizi? Sicuramente andare in tour ti ha dato l’opportunità di incontrare molte persone e avere ricordi incredibili in tutto il mondo…
[J] – Non so quanti concerti facciamo. Durante gli inizi dei Queers, avevo un ristorante, lavoravo in un cantiere e per tanto tempo ho lavorato su una barca per la pesca commerciale di proprietà di mio fratello. Potrai capire che per me essere in tour è come un giorno alla Playboy Mansion! Faccio il concerto, i ragazzi applaudono, hai belle ragazze attorno, capisci, è grandioso!
Quindi, questo non l’ho mai considerato come un lavoro, vedo tutto come molto divertente. Voglio dire, non sempre è così, qualche volta fa schifo, ma quasi sempre è fantastico. Non passo brutte giornate a casa o in tour, ma sai dopo essere in giro da così tanto tempo che si tratti di andare in Giappone, Spagna o Italia dopo quasi 20 anni, non lo faccio solo per “fare soldi” ma anche per vedere i miei amici sparsi per il mondo e non voglio affatto esagerare su questo, ma vedere i miei amici in Giappone, questi ragazzi in Italia che sono come una famiglia per me adesso, o andare in giro per la Spagna è tutto fantastico!
Sono stato molto fortunato, aspetto sempre con ansia di incontrare i miei amici che vedo quasi sempre ogni anno da un sacco di anni ed è stato sempre molto divertente e mi stimola a muovere il culo ed andare in tour. Non puoi dare un valore nell’avere la possibilità di andare in giro per il mondo e incontrare persone. All’inizio quando andavo in tour volevo solo drogarmi e incontrare ragazze, ma ad un certo punto devi crescere e dare un valore ad altre cose.
[A] – Visto che i ragazzi che suonano con me sono dei vecchietti, entrambi erano presenti al primo concerto di sempre dei Queers in Italia. Puoi vedere anche il video su Youtube. Entrambi sostengono che quel concerto ha cambiato la loro vita per sempre ed è ancora una delle principali ragioni del perché amano e ancora suonano punk rock. Ti ricordi di quel concerto?  
[J] – Oh, certo che ricordo quel concerto! Ricordo che arrivammo a Genova e c’era un negozio di dischi, eravamo un po’ annoiati, non sapevamo cosa aspettarci perché non avevamo mai suonato in Italia e quindi per noi era tutto nuovo. Ricordo che eravamo nel negozio di dischi dando un’occhiata, eravamo annoiati e non sapevamo niente dell’Italia. C’erano un paio di ragazzi che guardavano verso di noi, fischiavano e ci guardavano in modo strano. Non capivamo cosa stessero facendo fin quando non realizzammo che facevano parte di una band. Era tutto pazzesco e c’erano tutti questi ragazzi… ricordo di aver visto qualcuno cagare in quello squat in quella cosa che chiamate “la turca”, non il solito cesso da seduto, e ci siamo pisciati dalle risate fin quando non siamo stati noi a doverlo usare.
Mentre stavamo suonando Paul il roadie era con noi, e ricordo c’era un fottuto ragazzo in prima fila che ci rompeva le palle.
Paul era di fronte a me mentre suonavamo perché c’erano un sacco di ragazzi e doveva evitare che ci cascassero addosso. Q
uel ragazzo ci stava creando problemi, smisi di suonare e dissi “Smetti di rompere i coglioni al nostro roadie”. Iniziò quindi ad urlarci contro che lui era della mafia. Voglio dire era un ritardato. Se fai parte della mafia non vai a dire in giro che fai parte della mafia! Dai, questa è la prima regola per far parte della mafia – negare di farne parte! Era molto divertente! A quel punto la situazione è degenerata e c’è stata una grande rissa e continuavo a dire di buttare fuori quel succhiacazzi.
Sembra che fosse un amico del ragazzo proprietario del club. Invece di farmi restare lì mi hanno costretto ad andare via dal posto! Il nostro road manager di quel periodo Bobby, mi disse “Sai, è meglio se ce ne andiamo via da qui Joe”. Non capisco perché questo ragazzo poteva restare lì nel locale e io sono stato sbattuto fuori  dalla porta.
Il mio amico, Andrea Carraro di Genova incontrò quel ragazzo in un bar, lui sa chi è, il tipo era solo uno stronzo sai, Andrea gli parlò al riguardo e probabilmente era solo ubriaco e su di giri.. di solito odio le persone che fanno così ma poi mi resi conto che se non fosse stato ubriaco non avrebbe creato alcun tipo di problema. E’successo un bel po’ di tempo fa ma ricordo completamente tutta la storia.
[A] – Hai vissuto I migliori momenti del punk rock e sei ancora qui che  le cose vanno sempre più giù anno dopo anno. Che cosa pensi sia andato storto? I giovani d’oggi ascoltano adesso quelle merdate-emo, pensi che ci sia qualche possibilità che tornino i bei momenti del passato? Che cosa sta mancando? E’ davvero finita?
[J] – Chi lo sa… credo che molte cose ci sono capitate perchè eravamo fortunati ad essere sulla Lookout agli inizi degli anni ’90. MTX erano lì con gli Screeching Weasel, The Hi-Fives, Green Day, Op Ivy, The Smugglers etc. Tutte band pazzesche. C’erano un sacco di ottime band sulla Lookout e in tutta la scena pop-punk di quel periodo.
Adesso molte delle band pop punk fanno schifo. Voglio dire, dai, quali sono le band in grado suonare pop punk adesso? Seriamente. Oltre ai Manges e i Riptides chi scrive belle canzoni? I Masked Intruder sono l’unica band decente che al momento avrebbe potuto fare qualcosa sulla Lookout in quel periodo.
Guardo alcune di queste presunte pop punk band  “valide” di adesso e fanno schifo. Non capisco nemmeno come facciano anche a mettersi a suonare le loro canzoni di merda. Sono un fan dei Ramones e noi fan dei Ramones amiamo solo i Ramones. Amo altre cose come i Beach Boys e i Black Flag ecc, ma il pop-punk quando è buono è buono e quando non lo è fa schifo. Ci sono tante band mediocri.
E’ solo che non vedo questa grande band pop-punk che potrebbe essere stata in mezzo alle grandi band della Lookout. Non voglio iniziare a fare nomi ma alcune delle più grandi band pop punk adesso non sarebbero potute stare nella Lookout perché le altre band erano molto meglio e i fan di quel  periodo non avrebbero accettato stronzate.
Joey Ramone mi ha detto una volta “devi essere il tuo peggior critico”. In altre parole, non credere a quello che le persone scrivono o dicono di te ma ascolta il tuo cuore. Mi ha chiesto di lavorare sulle canzoni per il suo album solista. Ha detto che aveva un sacco di canzoni, ma aveva bisogno di brani migliori. Sapeva che la gente avrebbe detto che il suo album solista era incredibile e che era il miglior album da Leave Home o Road to Ruin o qualsiasi altra cosa in poi, ma mi ha detto che in fondo in fondo sapeva che poteva essere migliore. E questo era Joey Ramone. Era onesto con se stesso a differenza di molte band al giorno d’oggi. Non si può credere alle proprio stronzate. Non ho bisogno di qualche critico musicale per  dirmi se il mio album è bello o se fa schifo. I nostri album Move Back HomeBeat Off  hanno venduto tanto, ma per noi entrambi fanno schifo. Sapevamo che avremmo potuto fare meglio. Hanno ottenuto ottime recensioni per la maggior parte, ma mi facevano schifo allora e lo fanno anche ora. Vedo alcune band in questi giorni fare assolutamente canzoni di
merda, ma dato che ci sono alcune persone che perfino vanno a vederli pensano di essere grandi. Guardo queste band e non capisco perché non si rendano conto che fanno schifo. E’ pazzesco. Le canzoni di  Riverdales – Screeching Weasel – Manges – Riptides – Masked Intruder
Queers sono ancora le migliori. Dopo di che eh ……. niente mi emoziona perché fa schifo.
[A] – I Queers non hanno bisogno di presentazioni, ma facciamo un passo indietro e parliamo dei tuoi inizi. Come è nata questa passione per la musica e il punk rock in particolare? Come e perché si sono formati i Queers? Quali sono i tuoi ricordi legati ai primi giorni? Sala prove, primo concerto ecc ecc…
[J] – Non sono molto più giovane rispetto ai Ramones che sono circa 10 anni più grandi di me, così sono cresciuto con roba simile alla loro. Ziggy Stardust di David Bowie mi è piaciuto molto quando è uscito. Mott The Hoople, Stooges, T-Rex,Velvet Underground e Lou Reed. Mi è piaciuto molto tutta quella roba, così come i Monkees i Turtles e Del Shannon. Ho amato tutta la roba poppettosa degli anni ’50 e ’60. Questo è stato uno dei primi legami che ho avuto con GG Allin – eravamo innamorati del bubblegum pop e dei Ramones.
Così, quando ho sentito il primo album dei Ramones ero come “Cazzo, ma è fantastico,amico!”. Tutto ha un senso per me. Mi piace. Penso che la prima canzone Ramones che ho  sentito è stata Loudmouth. (A proposito, la scorsa domenica sera  abbiamo fatto un concerto dal vivo a Los Angeles al Roxy e Richie Ramone è venuto sul palco con noi e abbiamo fatto un piccolo tributo … dedicato a  Tommy Ramone suonando Loudmouth e Richie ha cantato. E’ stato fantastico). 
Mi sentivo davvero connesso con i Ramones ed io ei miei amici non riuscivamo a credere che ci fosse una band che cantasse tutto lo schifo che provavamo noi: I don’t care, I just wanna have something to do non potevo crederci quando Joey fece Rock ‘n Roll Radio: “Do  you remember lying in bed with your covers pulled up over your head?” Non potevo crederci perché credevo di essere l’unica persona al mondo che faceva quelle cose da ragazzo. Una volta lo dissi anche a Joey, in realtà. Tenevo la mia mini-radio AM incollata alla testa. Condividevo una camera con mio fratello minore così dovevo tenerla sotto le coperte in maniera che nessuno potesse sentire. La radio era ottima allora, c’erano i Rolling Stones – Beach Boys – Dick Dale – Monkees – Lesley Gore ecc e tutto quella grande roba soul. Proprio un grande momento per la musica. 
Sono cresciuto con i Beach Boys e quella vecchia roba ed è per questo che amo i Ramones. Siamo stati anche molto influenzati da TV Party dei Black Flag. Ci sedavamo in casa a bere lattine di Budweiser e guardare Family Feud. Wimpy suonava la batteria io suonavo la chitarra e Tulu suonava tutte e due le cose quindi abbiamo formato una band. Non avevamo niente altro da fare. Siamo stati davvero ispirati dai Meatmen che erano più vicini al nostro livello e che avevano pubblicato un album. Abbiamo avuto la fortuna di vivere vicino a Boston così abbiamo potuto vedere un sacco di concerti fighi da quelle parti.
Ho visto i Police al The Rat davanti a circa 43 persone. Ho fumato una canna con Andy  Summers e Stuart Copeland davanti al The Rat haha! Erano ragazzi super bravi. Syl Sylvain and The Criminals erano favolosi. Ci piaceva vedere tutte le grandi band di NY – I Dictators spaccavano i culi. Ricordo che anche i DK al The Rat sono stati selvaggi. Era abbastanza figo vedere tutte queste cose. Poi mi sono trasferito a Manhattan Beach in California, che è accanto a Hermosa Beach, dove i Black Flag  iniziarono nel 1978.
Ero a Boston e potevo vedere tutte le grandi band di Boston e New York poi quando ero fuori verso ovest per l’estate potevo vedere Black Flag, Flipper, i DK, Circle Jerks, Plimsouls, X, The Blasters, Social D ecc. E’ stato davvero molto figo. Ascoltavo Rodney on the Roq ogni domenica notte. Ho ascoltato un sacco di grandi canzoni per la prima volta lì. My Old Man’s Fatso. Just Wanna Live Like Yogi Bear di Stukas over Bedrock. Haha ho amato quelle canzoni. E ‘stato un grande momento ….. Ad alcuni dei primi concerti che i Queers ci facevamo chiamare The Bugs e suonavamo con GG Allin perché anche lui era del New Hampshire. La prima volta è stata abbastanza regolare. Ragazzo molto normale. Personale  gentile e anche ben informato sulla musica. Mi piaceva un sacco. Non faceva ancora tutte quelle cagate pazzesche.
GG e The Jabbers erano sempre alla ricerca di musicisti. C’era un annuncio sul giornale ogni  settimana, cazzo. Abbiamo suonato con GG proprio come un progetto parallelo in cui suonavo la chitarra, il mio amico Don suonava il basso e GG suonava la batteria. GG era un buon batterista. Lo chiamavamo The GeeG. Mi ricordo che andammo a prederlo a Manchester,NH per portarlo a Hampton Beach così potevamo provare lì. Così abbiamo preso GG, stavo guidando, e avevamo un piccolo stereo per ascoltare la musica. GG disse “Hey ascoltate la nuova canzone che ho appena fatto, si chiama Cherry Love Affair“. Ascoltammo la canzone e ci chiese “Cosa ne pensate?” Don stava bevendo una birra e ci disse: “Ammettiamolo GG, questa merda fa schifo” e GG è rimasto proprio di merda, è stato molto ma molto divertente. GG era terrorizzato da Don.
Comunque andammo a vedere un concerto dei Ramones e venne anche GG.  Era febbraio del 1978 in New Hampshire. GG era vestito con calze a rete, un mini abito e si mise pure il rossetto. Permettimi di dire che che ha avuto le palle per fare una cosa del genere in quel periodo. Per questo concerto portai la mia Mosrite Johnny per fargliela vedere, mi parlò della sua Mosrite e me la fece anche suonare. Era sempre molto gentile quando si parlava di strumentazione.
Mi fece salire sul palco un paio di volte per farmi vedere la sua configurazione e come funzionavano i suoi amplificatori. Già in quel periodo conoscevamo abbastanza bene i Ramones ed ci facevano andare sempre nel backstage. Apprezzavano molto i loro fan e si ricordavano sempre di noi. Invece di essere rockstar del cazzo stavano con i piedi per terra e abbiamo potuto sempre chiedergli informazioni, ai loro roadies oppure a Monty. Provavo schifo per tutto perché stavo in New Hampshire e non sapevo un cazzo di come fare un tour o riguardo amplificatori e chitarre, sul serio. Tenevo la bocca chiusa e ascoltavo e imparavo molto. Al giorno d’oggi si hanno band di giovani che si comportano come se sapessero tutto. Sono troppo stupidi per ascoltare. Impara ad ascoltare e ascolta per imparare.
[A] – Sin dagli inizi la storia dei Queers è strettamente legata con la Lookout Records, avete pubblicato molti dischi tramite questa label per poi interrompere la collaborazione, cosa è andato storto con l’etichetta?
[J] – In quel momento stavamo andando molto bene e meglio di quanto probabilmente avremmo meritato ma litigavamo per tutto il tempo. Io, Hugh B-Face eravamo completamente fottuti sia per la droga che per l’alcol quindi non potevamo andare d’accordo su nulla. Voglio dire che eravamo sulla Lookout Records e facevamo soldi. Eravamo stati sulla rivista Rolling Stone. Riuscivamo a girare tutto il mondo e fare soldi. Avevamo ottime entrate dalla Lookout Records per i diritti d’autore delle vendite dei dischi, ma per B-Face sembra che non funzionasse.
Lui continua a dire che ha dovuto sopportare così tanto le mie stronzate, ma non capisco quanto di meglio avrebbe potuto ottenere da noi. Lui non scriveva le canzoni che scrivevo io. Quando ci siamo lasciati, ha detto un sacco di stronzate su di me che erano false ma i ragazzi gli hanno creduto. Senza mai parlare con me per sentire la mia versione delle cose. E’ stato un vero disastro grazie a lui. Naturalmente B-Face deve ringraziare solo se stesso per non essere più nei Queers.
L’ultima volta che abbiamo suonato insieme siamo andati a Chicago per fare 3 concerti in un fine settimana. Per tutto il tragitto B-Face urlava contro di me perché volevo andare con la Epitaph Records. Ha detto che ero delirante, che stavo facendo un errore. Sono stato stupido e idiota. Per dire che avremmo firmato un accordo per 3 album con la Epitaph! Non sapeva di cosa cazzo stesse parlando. Non aveva mai parlato con nessuno della Epitaph o con chiunque avesse firmato per la Epitaph. Ma diceva che ero un idiota a voler andare lì. In quel momento ho pensato che avevo bisogno di trovare altri ragazzi. 
Nessuno vorrebbe essere in una band con una persona che tratta gli altri  così. Gli ho detto che la Epitaph ci stava facendo un contratto per un accordo per 3 album e lui continuava a dire che le band non firmavano così gli accordi per  un’etichetta. A tutt’oggi non so come pensava una band dovessee firmare per un’etichetta. Ci si incontra con l’etichetta – ti danno un contratto si fa dare un’occhiata ad un avvocato e se ti piace firmi e lo rispedisci, era quello che stavamo per fare. Non puoi credere a tutte le stronzate che ha detto per tutto l’intero viaggio per Chicago. Molte band avrebbero dato il loro coglione sinistro per essere nella nostra posizione, ma tutto quello che posso dire è che sono stato un idiota. Questo è successo subito dopo  Don’t Back Down quando stavamo andando molto bene. C’erano un sacco di musicisti e  band che avrebbero pagato per avere a che fare con le mie stronzate ed essere dove siamo stati ma lui continuava a dire che ero stupido e non sapevo cosa stavo per fare. Incredibile. L’ Epitaph prese un volo per me e Hugh per Los Angeles per tre giorni per incontrarci con loro per farci firmare.
Conoscevo bene Matt dei Rancid. Ho parlato con Matt ed è stato lui che aveva parlato con Mr. Brett della Epitaph di noi per farci firmare. Matt e Tim erano negli Op Ivy conoscevano molto bene la Lookout e poi sono andati su Epitaph. Così ho ascoltato quello che hanno detto perchè avevano fatto esattamente quello che volevo fare anche io. Avevamo già conquistato il pubblico della Lookout Records così quello che volevo era conquistare il pubblico della Epitaph/Fat Records come passo successivo. 
In retrospettiva ciò dimostra che B-Face era un idiota in quel periodo. Diceva tutte queste cagate su quello che volevo fare ma lui non sapeva di cosa cazzo stesse parlando. Alla luce della storia successiva, la storia ci ha dimostrato che sarebbe stata una grande mossa andare sotto Epitaph. Era solo un problema per la band l’atteggiamento di B-Face. Poi Hugh prese il cancro al cervello. E senza Hugh sapevo che non  c’era modo di trovarmi con B-Face.
Ad essere onesti non ho cacciato B-Face fuori dai Queers. Ha solo smesso di chiamarmi. Certo, anche io non l’ ho chiamato,ma non ho mai detto “Vaffanculo sei fuori della band”. Non ho nemmeno mai licenziato Hugh. Hugh non poteva più suonare per colpa del cancro. Avrei continuato a suonare con Hugh
Io e lui e sicuramente discutevamo ma siamo stati davvero ottimi amici. B-Face era solo un buon bassista, ma niente di speciale e faceva giusto i cori. Quindi musicalmente non ero per niente preoccupato di perderlo. Abbiamo fatto il primo tour senza Hugh B-Face e la band mi sembrava incredibile.
Dangerous Dave alla chitarra ritmica, Chris Fields al basso e qualche idiota  alla batteria. 
Amico, questi ragazzi cantavano con armonie vocali ed erano in grado di far suonare anche il loro culo, ricordo che camminavo nel  backstage e pensavo “Cazzo, questo è come volevo che la band suonasse”.
Non abbiamo mai suonato davvero bene con HughB-Face. Solo alcune volte l’abbiamo fatto perché eravamo quasi sempre completamente fottuti.
Una volta che questi ragazzi hanno lasciato non volevo stare più sulla Lookout perchè volevo un nuovo inizio. Tutta la storia dell’ Epitaph è crollata perché Mr. Brett scomparve dalla Epitaph per un anno intero. Era appena andato e quando ho parlato con loro mi hanno detto che non potevano far firmare nessuna band perchè Brett era sparito. Erano davvero fuori di testa. Alla fine sono passato sulla Hopeless RecordsOdiavo quell’etichetta e tuttora la odio, ma per lo meno è stato un nuovo inizio. Nuova formazione e quindi abbiamo fatto Punk Rock Confidential. Ero così entusiasta di fare un album senza B-Face solo per dimostrare che non avevo bisogno di quell’idiota nella mia band. Hey, non abbiamo ancora smesso e abbiamo fatto molte altre grandi canzoni! L’ultima cosa che Hugh mi ha detto era di mantenere in vita la band e non smettere. Ha detto che avevamo fatto tanta cose grandiose e di andare avanti. Ciò ha significato molto per me. Il buon vecchio Hugh. Mi manca ancora quel figlio di puttana. Era nato esattamente un giorno prima di me. Stesso anno. Haha amico, era qualcosa di incredibile. A volte lo odiavo, ma è stato fantastico stare con lui la maggior parte del tempo. B-Face l’ho visto solo una volta o due volte dopo quel periodo. Credo che se la stia passando bene. Ha sempre detto che ha dovuto sopportare tanto le mie stronzate ma non ha mai menzionato tutte le stronzate che ho dovuto sopportare per colpa sua. Eh acqua sotto i ponti. Spero che stia davvero bene, ma non mi pento di essere andato avanti senza di lui nemmeno un po’.
[A] – I Queers hanno fortemente contribuito a creare quel tipico sound punk-rock chiamato “alla Lookout” che dopo molti anni suona moderno e ancora amato. Come ti è venuto in mente di unire il sound dei Ramones con i Beach Boys e i Black Flag? Adesso può sembrare ovvio, ma 25-30 anni fa è stata una vera rivoluzione…
[J] – Quando ascoltavo i Ramones, erano i Beach Boys del Punk Rock, lo sai, quindi ho solo pensato che c’era come  una piccola area musicale inesplorata. Tra i Ramones e i Beach Boys. Ricordo che a B-Face venne in mente l’idea di Don’t Back Down, è stato un buon colpo per lui, mentre io ho voluto Lisa Marr per cantare Don’t Back Down, ma B-Face era totalmente contrario. Ero molto in fissa in quel periodo con l’album dei Beach Boys “Today” ero quindi elettrizzato dall’idea di aver Lisa e fare grandi canzoni poppettose come Always Knew, Janelle Janelle e Sidewalk Surfer Girl.
A Hugh e B-Face non importava tanto della roba pop su quell’album. Sapevo che sarebbe andata più che bene con Lisa e quella Punk Rock Girls sarebbe stata una canzone grandiosa.  Quello è uno dei nostri migliori album fino a questo momento e ha alcune canzoni grandiose. E’ stata una scelta molto cazzuta avere Lisa come voce principale invece di fare canzoni in puro Ramones-style come tante altre band. B-Face non voleva che Lisa cantasse affatto e mi ha anche dato del ricchione per cantare Yummy Yummy su Punk Rock  Girls ahahah! Non gli ho dato affatto ascolto. Non aveva affatto idea di come si scrivesse una canzone.
Parlai con Joey Ramone subito dopo, eravamo in buoni rapporti, per vedere se potevamo fare un EP di 4 canzoni con i Queers dove Joey cantava e noi saremmo stati la backing-band. Chiamai Andy Paley (praticamenteil miglior amico di Brian Wilson, lui suona in una band pop di Boston, i Paley Brothers, adesso è un grosso produttore) “Ascolta, penso che riusciamo a fare questa cosa dove Joey canta,e Joey ha detto di si”. E Andy disse: “Se Joey dice si, anche io dico si”. Chiamai quindi Joey: “Hey Joey, Andy dice di si” e  Joey: “Se Andy dice di si, anche io dico di si” e per me era come “Cazzo,  questi ragazzi sono dentro!!!”. Sarebbe stato grandioso ma dopo, Joey si ammalò e Andy iniziò ad essere occupato con il lavoro, e non è mai successo. Eravamo  lì per lì per farlo – questo è un dato di fatto.
Joey una volta mi disse : “Ho ascoltato  Don’t Back Down e una cosa che ho sempre voluto e desiderato di fare con i  Ramones..sono quei coretti armonici” – disse che voleva farli e – “su Don’t Back Down voi l’avete proprio fatto”. Lui pensava che fosse davvero figo. E questo è successo quando stavamo parlando riguardo al fatto che lui avrebbe cantato, gli dissi: “Amico, scrivo una canzone come “In My Room” dei Beach Boys tu fai la voce principale e io faccio le armonie, poi prendiamo una voce femminile per fare altre armonie”. Lui era impaziente di provare a fare questi coretti armonici.
Sfortunatamente non è mai successo ma se  sapessi quello che so adesso avrei detto “Ok, iniziamo fra due settimane” ma in quel periodo non avevo idea di come funzionassero queste cose. Se hai un progetto figo devi saltarci su al più presto possibile perché dopo ognuno ha i suoi impegni se si distrae. Quindi Joey si ammalò di cancro e Andy era impegnato a produrre e quindi non è  mai successo. 
Sono molto grato a Joey quando disse quelle cose molto belle su Don’t  Back Down, ha capito da dove venivamo a differenza dei miei compagni, per la maggior parte. Voleva fare le  armonie vocali, ma sapeva che non  poteva con i Ramones perché  l’unico  in grado di fare i cori era DeeDee e poi CJ. Era abbastanza interessante quanto intuito avesse per il punk in generale. Gli piaceva molto fino in fondo.
 
[A] – Una cosa che ho sempre amato dei Queers è la maniera con la quale hai scelto le cover che sono state pubblicate sui vostri dischi in questi anni. Grazie a voi ho scoperto moltissime canzoni pop/powerpop americane per me completamente sconosciute. Come scegli di solito le canzoni da coverizzare?
 
PROSSIMAMENTE LA SECONDA PARTE!

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