Hard-Ons + Tough + Teenage Gluesniffers – 19.10.2012 – Live @ Arci Lo-Fi (MI)

Con qualche giorno di ritardo, mi appresto a scrivere un breve report sul recente passaggio a Milano degli australiani Hard-Ons. Definire cosa fanno è sempre stato un problema: punk-rock? pop-punk? hardcore?metal? ma chi se ne fotte!  Spaccano i culi ed ero proprio curioso di vederli.

La capatina alla fine era d’obbligo soprattutto perché il posto è veramente a due passi da casa mia. La location è l’ Arci  Lo-Fi, che negli ultimi anni si sta rivelando uno dei posti più interessanti per le ottime serate che sta organizzando.

Mi avvio quindi al concerto, inizio previsto per le 22:30 circa, come al mio solito arrivo un po’ in ritardo e preso da una chiacchierata fuori con qualche amico su quella che potrà essere la scaletta degli Hard-Ons, mi perdo l’inizio dei Teenage Gluesniffers.

Recentemente è uscito il loro nuovo album, Chinese Demography, che potete ascoltare qui.

Dentro il locale c’è già parecchia gente ma la maggior parte è interessata ai vari banchetti di dischi o a sorseggiare qualche birra, io mi posiziono davanti e seguo con interesse i pezzi. I ragazzi si divertono e anche io ascolto con piacere il concerto. Passata una mezz’oretta scarsa, tra una dedica e l’altra e l’esecuzione dei pezzi del nuovo album, scendono dal palco ed è il turno dei Tough, che non hanno bisogno certo di presentazioni, essendo una delle realtà più interessanti del Belpaese.

Li ho visti diverse volte e in diverse circostanze, ma secondo me, questa volta hanno proprio spaccato! Anche loro hanno suonato circa una mezz’oretta e, come i Ramones ordinano eseguono uno dopo l’altro i pezzi secondo me più belli della loro discografia come Daddy Beats Me, Ramones On My Stereo, Radio Pop, Blood And Candies, Beer Motherfucker,Wasted ecc ecc, c’è spazio anche per i pezzi dello split con gli Invalids, Claire degli Stinking Polecats, e il giusto tributo ai Ramones (l’esecuzione di Crummy Stuff è ormai un “classico” della band). Il pubblico sempre più numeroso gradisce l’esibizione: si canta, e gli indici alzati sono davvero tantissimi.

Sarà stata la scaletta tirata o il feeling che cresce sempre di più tra i ragazzi, ma questa è stata la volta che mi sono piaciuti di più in assoluto. Promossi a pienissimi voti!

Presto, entreranno in studio per la registrazione del nuovo album, a questo punto non ci resta che aspettare.

Scaldato, il pubblico adesso numerosissimo, è il momento degli Hard-Ons. Il pubblico attende, soprattutto nelle prime file, l’inizio del concerto.

Ci sono tantissime facce nuove e qualche “anzianotto” tornato giovane per l’occasione: tutto ciò conferma che molta gente si muove oramai solo quando ci sono i “nomi grossi”.

Salgono sul palco e iniziano a bomba, eseguono pezzi velocissimi al limite del trash-metal:  assoli kilometrici, growl a go-go, basso super pompato e batteria che pesta di brutto. Mi sembra di vivere un’incubo e la conferma avviene quando vedo nelle prime file qualcuno che, anziché alzare l’indice al cielo, esegue il gesto delle corna. Brrr, brividi di freddo! Sono nel posto sbagliato!

Dietro di me qualcuno dice: “C’è poco da fare, il lato pop l’hanno abbandonato, oramai fanno questo!“.

Come non dargli ragione! Verso, metà concerto alleggeriscono i toni e spunta qualche pezzo più pop, come Sit Beside You: inizia quindi a stamparsi sul mio viso un sorriso ebete di purissimo gradimento.

Gli Hard-Ons, tentano di interagire con il pubblico, ma ben pochi capiscono le battute (Blackie che dà del cinese a Ray) e tra una metallata e l’altra spuntano i classici della band come Suck And Swallow o Think About You Every Day. Siparietto divertente a metà concerto: il pubblico chiede insistentemente Girl in the sweater, loro rispondono “Si, eccola, la facciamo adesso”, in realtà eseguono una metallata terrificante.

Verso fine concerto, quando l’ago della bilancia pende inesorabilmente verso il disappunto, gli Hard-Ons eseguono i pezzi che volevo sentire davvero come “Where Did She Come From?” e “Girl in the sweater”, equilibrando alla grande le metallate che ho faticato a digerire.

Finito il concerto tutto sommato soddisfatto, saluto rapidamente qualche amico e scappo di corsa a casa, visto il volo che mi attende da lì a poco. Con infinito disappunto sono costretto a  saltare il rito del banchetto che si prospettava davvero interessante, spero ci sarà presto occassione per rifarsi.

PS: piccolo OFF-TOPIC, voglio esprimere la mia massima solidarietà al LO-FI, ad Hard-Staff e Vampata per quanto è successo al concerto dei MAD SIN.

Non esistono scuse e motivazioni valide per un gesto così ridicolo e irrispettoso verso i fan e gli organizzatori da parte di un gruppo che dovrebbe essere formato da professionisti.

Scendete dal piedistallo, per favore, manco foste i Beatles!

Leave a Comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

SCHOOL DAMAGE - HELLO, CRUEL WORLD
UP FOR PRE-ORDERS! -->CLICK HERE <--
GABBA GABBA Dismiss