Crusades – 2017 – This Is A Sickness And Sickness Will End


Per chi non li conoscesse ancora, i Crusades sono un quartetto proveniente dalla prolifica scena di Ottawa, nati ormai qualche anno fa da una costola di Steve Adamyk Band e dei Creeps, il che è già sinonimo di qualità.
This is a sickness and sickness will end, esce dopo 4 anni di silenzio per Anxious and Angry e Countless Altars (credo) solo in vinile in due versioni: nero con striature verdi e viola e in edizione super limitata color bone: un bel bianco semi-perlato con striature rosse e blu, a quanto pare già andata sold-out. In realtà in giro c’è anche una terza versione comprensiva di uno split 7″ con gli Off With Their Head disponibile in esclusiva sullo store di Anxious and Angry; ormai comprare dischi dagli USA costa veramente troppo, mi accontento della versione bone.
L’album composto da 8 tracce (4 per lato) per una durata complessiva di circa mezz’ora, naviga su tematiche e sonorità cupe esplorate già in precedenza dalla band, un po’ il loro marchio di fabbrica; tuttavia a differenza dei precedenti lavori, le chitarre virano verso suoni più morbidi, l’arpeggio è più ricercato e il disco risulta complessivamente più melodico: il che non vuol dire che stiamo parlando di un disco pop…tutt’altro… ascoltatelo e capirete cosa voglio dire: non escludo che i primi ascolti possano lasciarvi indifferente prima di essere completamente assorbiti da questo gran bel disco.
Tra le mie preferite, segnalo 1713 (The Scorching Fevers), 1940 (Whirr and Chimm) e 1846 (Once Drinking Deep).
Consiglio vivamente di procurarvelo, probabilmente finirà direttamente nella mia top ten del 2017. Alla faccia di chi mi accusa di ascoltare solo Ramonescore.
Striped ha qualche copia disponibile dell’edizione bone, non fatevelo sfuggire!

TRACKLIST
01 – 1590 (Sickness Never Ceasing)
02 – 1828 (Father Of Waves)
03 – 1713 (The Scorching Fevers)
04 – 1940 (Whirr And Chime)
05 – 1894 (Children Of Silence And Eternity)
06 – 1866 (Porch And Portal)
07 – 1846 (Once Drinking Deep)
08 – 1657 (Black Curtains Draw)

BAND
Jordan Bell : Drums, Vocals
Skottie Lobotomy: Bass, Vocals
Emmanuel Sayer : Guitar, Vocals
Dave Williams: Guitar, Vocals

McBain – 2017 – Revenge

Ok, si è una nuova recensione… dopo quanto? Due anni?
Non che se ne sentisse proprio la mancanza eh, però darla vinta a Mob, che mi invita alla chiusura del blog è inconcepibile, mi tocca quindi rimettermi a scrivere due righe per una delle poche nuove band del milanese degne di nota.
I McBain sono un trio nato più o meno un anno fa che propone un punk-rock molto poppettoso, semplice e scanzonato, sulla scia della migliore tradizione americana, proprio come piace a me (cit.).
Se dovessi scomodare qualche nome pesante direi che più che i Descendents, già citati dal buon Lupo, sento tanto dei Bouncing Souls, ma i paragoni e le ispirazioni lasciano il tempo che trovano e possono essere anche pareri soggettivi, meglio concentrarsi sul disco.
Revenge, registrato al Toxic Basement Studio, è composto da 10 tracce che vedono il buon Ame – principale autore dei pezzi – alternarsi con Ale alla voce supportati anche da qualche corretto di Enri: questa varietà dà sicuramente un valore aggiunto alle canzoni, di per sé già molto gradevoli.
Si nota anche un ottimo lavoro di post-produzione, il disco suona sicuramente molto meglio delle media delle registrazioni del panorama italiano, il che può piacere o no… – su questo potremmo parlarne per ore – personalmente le (finte) registrazioni lo-fi mi hanno proprio stancato.
Detto questo, Revenge (Artwork by Spugna) è senza dubbio un album d’esordio molto interessante che porta alla ribalta i McBain, segnalo tra le mie canzoni preferite I’m Sorry Now, Fuck You All, Surfing in the City e Breaking Up Tonight.
Per chi volesse sostenere la band e acquistare il disco, contattateli su facebook o su bandcamp.
Ci vediamo fra due anni.

TRACKLIST
01 – I Wish I Was Younger
02 – I’m Sorry Now
03 – What I Need
04 – Time With You
05 – Fuck You All
06 – Surfing The City
07 – Breaking Up Tonight
08 – When I Was Old
09 – Sunglasses In The Rain
10 – Miss You

BAND
Ame Bumpkin – voce, basso
Ale Moes – voce, chitarra
Enri Gluesniffer – batteria, cori

Tornano in Italia gli ISOTOPES!

MUTTIS BOOKING & I BUY RECORDS PRESENTANO:

Dopo il grandissimo successo del 2016, tornano in Italia gli ISOTOPES!!!

E’ inutile dire quanto siamo felici di aver preso cura dell’organizzazione del tour italiano, la fiducia di Muttis Booking e degli Isotopes stessi ci riempie davvero d’orgoglio: è stata una faticaccia, ma anche questa volta ci siamo riusciti.
Per l’occasione presenteranno anche il nuovo album…e a quanto pare è un’altra mina! Qualcuno ha dei dubbi? 
Ancora una volta ad accompagnarli in tour ci saranno i Ratbones ( nuova line-up e presentazione del nuovo 7″), squadra che vince non si cambia, no?
Un ringraziamento speciale va ovviamente a chi ci ha dato una mano ad organizzare le date: Nigò e Il Taun, Montecio Cool Kids, Rebel Waltz Rec e Castelfidardo HC Crew, Party Tonite e Mondo Bizarro Fest, Ivan e il Danny Says.
Per maggiori informazioni, potete contattarci tramite la nostra pagina facebook oppure tramite il form che trovate su questa pagina stessa. 
Presto maggiori dettagli su tutti gli eventi.
Nel frattempo vi lasciamo con questo pezzo clamoroso assolutamente da ripassare:
 
 
ISOTOPES and RATBONES strike again!
 
14.04.2017 IT / Fidenza / Arci Taun 
15.04.2017 IT / Montecchio Maggiore/ Circolo La Mesa
16.04.2017 IT / Castelfidardo / On Stage 
17.04.2017 IT / Imperia / Arci Camalli
18.04.2017 IT / Piacenza / Danny Says
19.04.2017 IT / Milano / Ligera
20.04.2017 IT / Brescia / Red Dog 
 

Info about Punk Rock Raduno

E’ sulla bocca di tutti ormai da tempo, quindi non servono grandissime presentazioni, sicuramente diffondere il comunicato ufficiale può aiutare a fare un po’ di chiarezza a chi ancora ha qualche dubbio o perplessità. 
La mia opinione è che sarà davvero una bella festa, oserei dire in famiglia. Tanti amici, tante band, tanta bella musica e i soliti accordi per quattro giorni. Non basta?
Nel nostro piccolo, stiamo cercando di dare il nostro contributo così unendo le forze con altre realtà come S.N.A.F.U., No Reason Records e Poison Heart ‘Zine (rip) abbiamo deciso di realizzare una fanzine in vecchio stile. Nessuna anticipazione – anche perchè siamo nel bel mezzo dei lavori – mi permetto di dire a nome di tutti che siamo davvero orgogliosi di come si sta evolvendo consapevoli che sarà davvero un bel “giornalino”. 
A quanto pare sono rimasti pochi posti liberi nell’ostello punk rock, quindi consiglio vivamente a chi avesse bisogno di un posto letto di prenotare. Concerto esclusivo e compilation del Raduno incluse nel prezzo. Mica male.
 
Otis Tours e Stripedmusic.com present:
Punk Rock Raduno
July 14-15-16-17 2016 Edonè – Bergamo
Innovative, free admission, all ages, open to everyone and to all kinds of ideas. Andrea Caredda (the Manges, Veterans, Striped Music) and Franz Barcella (Otis Tours, Edonè, Radio BAM!) have spent a big part of their lives being active in the underground scene, and they are now working together on a new festival, based on the very simple concept:
“what if we bring together all the labels, distros, bands and artists of the International punk rock scene, in a single, open event?”
Not a single brand. Not built around a single name, or a star. Just a showcase, and a rally (“raduno”), for a part of the underground that never stopped being active, and also a great party that everyone is invited to join.
This is the first edition line up:
Thu July 14 2016 // WARMUPSHOW (20:00 – 24:00) 
DEECRACKS (Austria)
MIDRAKE (Switzerland)
SUGUS (Spain)
MEGA (Italy)
Fri July 15 2016 // DAYONE (20:00 – 24:00) 
CHIXDIGGIT! (Canada)
JIMMY VAPID (Canada)
TOUGH (Italy)
VOLKOV (Italy)
Sat July 16 2016 // DAYTWO (15:00 – 24:00) 
THE MANGES (Italy)
ZATOPEKS (UK)
BABY SHAKES (USA)
MUGWUMPS (Austria)
THE LEECHES (Italy)
LUCY AND THE RATS (UK)
THE RATCLIFFS (Austria)
Sun July 17 2016 // #FILLERDAY (12:00 – 20:30)
SLANDER (Italy)
COUNCIL OF RATS (Italy)
TEENAGE BUBBLEGUMS (Italy)
Chixdiggit! European exclusive gig for their 25th anniversary? Check!
Zatopeks celebrating their 15th? Check!
Jimmy Vapid playing The Vapids hits backed by the MugwumpsCheck!
Punk Rock Raduno will take place at Spazio Giovani Edonè in Bergamo, a multifunctional venue already known for underground events like Bergamo Sottosuolo, The Exhibition Night, Monster Zero Summer Mash, Vintage Roots Festival, Bergamo Reggae and more.
To help all the people that will attend from out of town (and out of Italy), taking advantage of the (very close) Bergamo international airport, and to create an original “festival experience”, the dedicated offer is #punkrockhostel In the event days, the high-quality Bergamo Hostel, located in Monterosso (10 minutes walk to the venue) will accept only the festival crowd and artists. Beside accommodation and breakfast, the guests will receive a copy of the Punk Rock Raduno compilation, gadgets, and access to an exclusive secret show that will take place in the hostel. It is still possible to book accomodation at:
The punk record labels that will take part in the first edition are Surfin’ Ki Records (Italy), It’s Alive Records (USA), Monster Zero Records (Austria), Striped Records (Italy).
They will have at least two bands of their roster playing at the fest, and they contributed to the release of a vinyl LP of the Punk Rock Raduno. 18 previosly unreleased or rare songs from the 18 bands composing the festival line up. The record will be available at the event, and hostel guests will get a free copy. And there is more: DJ sets, Ramones.World exhibit, merchandise and records vendors, the Punk Rock Raduno fanzine.
Edonè is also an excellent hangout for food&beverages lovers, with his choice of restaurant, pizzeria, burgers, cupcakes, Italian specialties, cocktail bar. The Sunday July 17 will be dedicated to a special edition of Filler, the Italian convention of skate/punk/hardcore/DIY art and illustration.
Discover more at www.punkrockraduno.com

DeeCRACKS in Studio

Da queste parti abbiamo sempre avuto molta stima e affetto per questi ragazzi austriaci.
Più volte ospiti alle nostre serate, abbiamo avuto modo di conoscerli, di apprezzare la loro musica, la loro simpatia ma soprattutto la loro attitudine:  punk rock 100%.
Dopo lo split con i Windowsill e il Greatest Hits China Tour Edition, i ragazzi hanno iniziato a lavorare su nuovo materiale, così con ben 22 canzoni pronte, Matt, Mike e Paul da qualche giorno sono a Klagenfurt, chiusi  in studio, per registrare il loro nuovo album, il quarto della loro fantastica carriera.
Registrazioni, mix e master sono opera di Marco Perdacher, ex-Cretins, che da sempre cura le produzioni dei DeeCRACKS.
Ancora non si sa quale etichetta produrrà il lavoro dei nostri austriaci preferiti, che sia giunto il momento di fare il fatidico passo in avanti? Aspetteremo con ansia!
Dimenticavo, il 14 Luglio suoneranno al warm-up show del Punk Rock Raduno, speriamo ci sarà l’occasione di gustarci qualche pezzo in anteprima del nuovo album.

Presentazione: Cj Ramone + The Manges + Ratbones – 05.12.2015 – @ Honky Tonky (Seregno, MB)

Honky Tonky, Otis Tours, No Reason Booking, Troublezine e I Buy Records sono liete di presentare:



CJ Ramone – (USA)
www.facebook.com/CjRamoneOfficial

The Manges (IT)
www.facebook.com/themanges

Ratbones (IT)
www.facebook.com/ratbonespunkrock

MAGGIORI INFORMAZIONI : QUI

Era il 30 Settembre del 1989 quando a Leicester in Inghilterra, un ragazzo di nome Christopher Ward, si trova davanti l’occasione della vita che suona proprio come una mission impossible: sostituire un certo Dee Dee nei Ramones.
Johnny Ramone disse al riguardo “Fu davvero pessimo, dimenticò ogni cosa che provammo-stai calmo, non muoverti tanto, muoviti solo quando ti sentirai a tuo agio. Suona in maniera semplice, sembrerà che tu stia suonando pesantemente. Ma rovinò tutto! Si tagliò un dito dopo solo una canzone e si mosse in continuazione sul palco. Ma dal secondo concerto in poi fu sempre ottimo” (cit. tratta dalla Biografia Ufficiale dei Ramones di Jim Bessman, cap.13).
Nonostante questo inizio non proprio felice, grazie al suo contagioso entusiasmo che diede linfa vitale alla band e performance all’altezza del suo predecessore, Cj riuscì a conquistare la fiducia di tutti, anche dei fan più sfegatati ancora in shock per l’addio di sua Maestà Dee Dee.
Il resto è storia: centinaia di infuocati live e tour per il continente, Mondo Bizarro, Acid Eaters, Adios Amigos fino allo  scioglimento del 6 Agosto del ’96. Ma Cj non finisce qui.
Dopo tanti anni spesi con i Los Gusanos e i Bad Chopper, nel 2012 inizia la sua carriera solista e tra un tour e l’altro tour in ogni angolo del globo (primo musicista punk americano a suonare a Cuba!) pubblica due album, un 7″ e il nuovissimo split con i nostri Manges.
In una fredda e scarna biografia potremmo sintetizzare così la storia di Cj Ramone.
Ma noi fan dei Ramones, siamo dei cazzo di sentimentali e mettiamo il cuore davanti a tutto anche a discapito della razionalità. Senza voler discutere del talento, Cj l’ho sempre visto come “uno di noi“, uno di quelli che “ce l’ha fatta” ad uscire dal mucchio ed avere il grandissimo privilegio di poter far parte di una delle sue band preferite. Alzi la mano chi non avrebbe voluto essere stato al suo posto. Penso di essermi immaginato almeno mille volte la famosa telefonata tra lui e Johnny dove veniva ufficialmente arruolato nei Ramones.
Cosa rende Cj davvero straordinario e diverso dagli altri? Sicuramente il fatto di non aver MAI e poi MAI dimenticato di essere prima un fan, e poi il bassista dei Ramones. Nessuna attitudine da rock-star del cazzo, ma solo tanta passione e infinita riconoscenza. Come non volergli bene? Chapeau.
Insomma, una storia parallela e che ben si intreccia con il cammino dei Manges, partiti tanti fa anni da La Spezia come una band qualsiasi, e che piano piano a suon di dischi, concerti in Europa e negli States è riuscita ad emergere e a guadagnarsi – con ampio merito – il rispetto di tutti.
Ed il già citato split con Cj non è altro che il giusto premio per chi da oltre 20 anni si fa il culo come se fosse all’ esordio e che ti pettina per bene ad ogni concerto. Chi era al Cox18 a fine Ottobre sa di cosa parlo.
D’altra parte non capita tutti i giorni che gli Screeching Weasel coverizzino uno tuo brano, o di fare split con band del calibro di Queers, Hard-Ons o Head.
Ed infine ci sono i Ratbones. Si, la mia band da due anni a questa parte. Non ho molto da dire anche perchè non mi piace farmi pubblicità… è già un grosso onore poter suonare a un concerto del genere. Sono davvero felice ed emozionato anche che siamo stati coninvolti come I Buy Records nell’organizzazione della serata insieme con l’Honky Tonky, Otis Tours, No Reason Booking e Troublezine, vuol dire che qualcosa di buono anche noi riusciamo a farla.
Ah, dimenticavo un dettaglio non di poco conto. A questo giro la backing band di Cj sarà formata da Josh e Chris degli Huntingtons, una delle mie band preferite e sicuramente tra i più idonei a suonare i pezzi dei Ramones “alla Ramones”.
Insomma vi aspettiamo numerosi!

BIGLIETTI DISPONIBILI IN CASSA.


ORARI:


Apertura Porte – 21:30
Ratbones – 22:00
The Manges –  22:35
Cj Ramone – 23:35

Isotopes – 2015 – Nuclear Strikezone

Ecco qua il disco che aspettavo con ansia, ansia e ancora ansia per darmi una bella boccata di ossigeno.

Seguo gli Isotopes ormai da un paio d’anni da quando per caso ascoltai alcuni pezzi su bandcamp.
Registrazioni non proprio pulitissime ma che sicuramente misero la band
in buona luce entrando così nelle categoria “band da tenere sott’occhio”. Così  prima dell’estate, è uscito finalmente il nuovo album Nuclear Strikezone.
Cosa dire? Album a dir poco FANTASTICO! Amate i Ramones? Siete fan dei
Riverdales e dei Dickies? Siete infoiati con i Simpson (facile riconoscere i riferimenti) e il baseball?  Questo è pane per i vostri denti, c’è poco da fare.
Metti su il vinile, prendi una birra e mettiti comodo sul divano.. non  avrai nemmeno il tempo di iniziare a guardare il foglietto che ti ritroverai una mazzata in faccia con Never been caught.  E che pensi, sarà così per tutto il disco con pezzoni clamorosi come Total juice head, Chicks dig the longball, Bleacher Creature  Girl , The ballad of Rey Ordoñez ecc. interrotti soltanto da Night bus home to you a voler spezzare il ritmo incalzante e farci prendere un po’ di fiato.
In una marea di band del midwest-barbacore che non mi dicono proprio nulla questi ragazzi di Vancouver (faccio anche promozione turistica,città fantastica. Da visitare) mi hanno letteralmente entusiasmato, dandomi letteralmente linfa vitale.
Non ho mai visto una partita di baseball, non l’ho mai seguito e non ho mai capito nemmeno mezza regola, ma sti ragazzi sono riusciti nell’impresa di farmi almeno incuriosire.
Disco assolutamente da avere che sicuramente finirà nel mio personalissimo podio a fine 2015. Striped ha ancora qualche copia, altrimenti contattate la band, o la Stomp Records che ha curato il disco. Go Isotopes, Go!

 

TRACKLIST 

01 – Never Been Caught
02 – Total Juicehead
03 – Hasta La Vista, Baby
04 – Chicks Dig The Long Ball
05 – Situation No-No
06 – Hiroshima Dreamin’
07 – Magic Loogie
08 – The Ballad Of Rey Ordoñez
09 – Night Bus Home To You
10 – Goodnight Havana
11 – Bleacher Creature Girl

BAND
Trevor Uppercutz – drums
Dallas Duststorm – guitar, backing vocals
Evan October – voice
Vlad Zak – bass, backing vocals
Justin Safely – guitar, backing vocals
Tony Hustle – drums

Bad Religion + The Interrupters – 02.09.2015 – Live @ Live Music Club (Mi) by Markez

Qualche settimana fa vicino sono tornati a farci visita ancora una volta i Bad Religion e ancora una volta il prof. Greg Graffin & soci ci hanno dato una bella lezione di punk rock. Prima di lasciare la parola ( o meglio la tastiera) al Markez, esprimerò brevemente la mia opinione.
Interrupters: Sorpresona. Non mi piace lo ska tranne qualche rara eccezione. Odio le chitarre in levare, ma questa famigliola ( 3 fratelli + moglie del chitarrista) hanno fatto davvero un bel concerto. Prendete i Rancid di “Life Won’t Wait” metteteci Brody Dalle a cantare ed ecco il risultato. Simpatici ed energici: una piacevole sorpresa, da seguire con attenzione.
Bad Religion: non ci sono più parole per descrivere questa band. Standing Ovation e mille cuori.
Lascio la parola al massimo esperto in materia: ladies & gentlemen, MARKEZ!

 

Per il terzo anno di fila i Bad Religion vengono a benedirci e per la seconda volta di fila lo fanno a Trezzo.
Aprono le danze gli Interrupters, band molto simile (eufemismo) ai Rancid (in particolare quelli di Life won’t wait), con la cantante che è la versione femminile di Tim Armstrong.

Fanno il loro come si deve e la gente sembra apprezzare: un punto a favore per la cover degli Operation Ivy ma ho in testa una sola cosa e purtroppo non c’è band di supporto che me la tolga. Questo è il contorno, così come le chiacchiere e i saluti con gli amici soliti e quelli nuovi della pagina italiana dei Bad Religion.
Il piatto principale arriva invece sulle note di Jesus Christ Superstar che fa da intro al nostra messa: si parte subito con l’inaspettata Spirit Shine, canzone per nulla frequente nei live della band californiana e seguita dal velocissimo trittico con cui inizia The process of belief -nell’esatto ordine-: Supersonic, Prove It e Can’t Stop It. Tre schiaffi e via!

Seguono in questa folle scaletta ben tre title-track: Stranger Than Fiction, Against the Grain (anche qui la percentuale di rarità del pezzo live è elevata) e Recipe for Hate. Seguirà l’unico pezzo tratto dall’ultimo album (Fuck you) e dopo qualche canzone più recente arrivano le sorprese con The Handshake e Broken prima della commovente Skyscraper.

 La sala è piena e la gente felice, c’è meno caos del solito sotto al palco ma la partecipazione alle canzoni è ai massimi livelli quando arriva il regalo direttamente dagli anni ’80 con Delirium of Disorder prima che inizi un vero e proprio tributo ad un album che è storia: No Control. Magia dal 1989.
Da questo caposaldo suonano ben 8 (OTTO!) pezzi nell’esatta sequenza-studio, tra cui due perle come Billy e Henchman. Incredibile la potenza che questa band riesce a mantenere dopo 35 anni di carriera.  
Greg Graffin intrattiene il pubblico, Jay scherza, Brian Baker è il guitar hero del genere, Brooks picchia come sempre e persino Mike Dimkich che ho ribattezzato amichevolmente “lo sciarpetta” per i suoi improponibili look è ormai “one of us“.
La mia gioia personale arriva con Watch it die che avevo sempre voluto sentire dal vivo e dopo le classiche Sorrow, Infected, Generator (versione veloce e come sempre da brividi) e Punk Rock Song c’è il breve tempo per la solita pausa prima che concludano in bellezza con la Overture di The Empire Strikes First seguita dalla sua sorella Sinister Rouge: una delle canzoni più feroci ma melodiche di sempre.
Le note finali di American Jesus riempiono l’aria e finito l’ultimo coro Greg se ne va lasciando gli applausi al resto della band con un Jay Bentley particolarmente commosso che ci ringrazia di cuore. A noi, innamorati dei Bad Religion. Insomma un’altra lezione di come si suona e di come si intrattiene un pubblico, con una scaletta originale (ho contato ben 13 pezzi che negli ultimi 10 anni qui in Italia non avevano mai suonato). Applausi e basta: il countdown per il nuovo album ed il prossimo concerto è appena iniziato.

Markez 

Monster Zero Summer Mash 2015

Dopo il successo dello scorso anno torna in Italia, per la seconda volta il Monster Zero Summer Mash organizzato da Kevin Aper e la Monster Zero Family in collaborazione con la Otis Tour.
Non ho mai amato i festival per mille motivi diversi, ma al MM devo dire che si respira proprio un’atmosfera diversa: non è come quei festival abominevoli (qualcuno ha detto Rock In Idrho???) con gente a caso ma è una vera e propria festa tra amici provenienti da tutta Italia e da ogni angolo d’Europa (maggiori info qui).
Per un weekend l’Edonè di Bergamo sarà quindi il fulcro del punk-rock europeo e la presenza sarà davvero obbligatoria per tutti gli amanti del genere e della musica indipendente.
Inoltre l’ingresso è pure gratuito, non ci sono proprio motivi per lamentarsi!
Il giovedì ci sarà anche un bel warm-up con il Pre-Party MZSM: dj-set di Simo Riccobelli e show acustici a sorpresa.
Le band che si “sfideranno” a colpi di 3 accordi e tante belle melodie saranno:

The Yum Yums (NO)
DeeCRACKS (AT)
TOUGH (IT)
The Mugwumps (AT)
The Apers (NL)
Maladroit (FR)
The Chromosomes (IT)
RICCOBELLIS (IT)
The Ponches (IT)
NEON BONE (DE)
Midrake (CH)
MIGHTY GOOSE (IT)
The Vaseliners (IT)
Funshine (AT)
Hakan (IT)

Riepilogando il programma è il seguente:
Giovedì 30 Luglio
MONSTER ZERO Welcome Party
Dalle 21:00: Special acoustic & DJ sets

Venerdì 31 Luglio
MONSTER ZERO SUMMER MASH – Day 1
Inizio live alle 19:45
DJ sets dalle 23:30 til 02:00

Sabato 01 Agosto
MONSTER ZERO SUMMER MASH – Day 2
Inizio live alle 14:30
DJ sets dalle 23:30 fino 02:00

Durante le giornate di venerdì e sabato ci sarà un contest su Instagram con tante belle sorprese in regalo. Per maggiori informazioni seguite il profilo su @monsterzerorecords per partecipare.
Per quanto riguarda il pernottamento, le strutture più vicine alla location sono l’ Ostello di Begamo ( dovrebbe essere già tutto prenotato, ma tentar non nuoce) oppure il B&B Hotels Italia, hotel a 3 stelle che per l’occasione avrà prezzi vantaggiosi: 80 EU per una tripla e 67 EU per una doppia, colazione inclusa.
Ricordatevi di far presente che siete lì per il MONSTER ZERO SUMMER MASH FESTIVAL.
Buon divertimento!

Dwarves – 07.05.2015 – Live @ Bloom (MB)

Dopo mille anni, torno a scrivere un live-report semplicemente perchè tornano in Italia i miei amatissimi Dwarves.

L’ultima volta che li vidi fu in California in apertura agli Screeching Weasel (ho di nuovo i brividi a pensarci, vecchio report qui). e complice il batticuore da adolescente non riuscii a godermi in pieno lo spettacolo.
A distanza di qualche anno, i protagonisti principali questa volta sono loro e le mie attenzioni sono per Blag Dahlia & Soci a questo giro con Nick “Pisellone” Oliveri al basso.
In apertura ci sono stati gli Svetlanas, ma ho preferito vegetare mezz’ora in più sul divano e li ho skippati alla grande.

Più o meno alle 11, partono i Dwarves. I feedback provenienti dal Groezrock parlavano di uno show non proprio esaltante, probabilmente penalizzati  dallo stage troppo grande. Beh, opinione più o meno condivisa da tutti i presenti al Bloom i Dwarves hanno spaccato!!!!

Sarà che ero super carico per l’occasione, ma hanno fatto uno show pazzesco, riproponendo i classici della band più i pezzi più fighi dell’ultimo album, Scaletta pressoché simile al concerto di Berlino, che potete vedere qui. Visti gli orari improponibili per un giovedì, il concerto termina dopo solo 45 minuti e senza encore (perchè?); giusto il tempo di salutare qualche amico e scambiare due chiacchiere con Blag Dahlia tranquillamente a suo agio fuori dal Bloom, si scappa verso casa, saltando il banchetto (alè per il mio portafoglio!).

The Dwarves Are Still The Best Band Ever!